nel nostro caso nessun proverbio potrebbe essere più veritiero, visto che praticamente non innaffiamo mai il prato.
e continueremo a non farlo, almeno fino a quando non decideremo di dotarci dei serbatoi per il recupero dell’ acqua piovana (che difficilmente verranno approvati dall’assemblea condominiale visto che rovinerebbero il decoro dei nostri giardini e si inseriscono sulle grondaie comuni…) . A parte rarissime occasioni infatti l’unica acqua che la nostra erba riceve che non sia naturalmente caduta dal cielo è quella di quandosvuotiamo la piscinetta con cui facciamo giocare e rinfrescare Ale.
Nonostante siamo già stati richiamati da alcuni vicini perchè il nostro prato non è bello come il loro, annaffiato tutti i giorni, verde, morbido e tosato ogni settimana, a noi sembra un’esagerato spreco di acqua potabile innaffiarlo.
Il caldo è arrivato e non siamo solo noi a sentirlo, ma anche i nostri bimbi: Ale è spesso sudato e appiccicaticcio, cerca molto di più la tetta ed è contento di bere dell’acqua fresca dal suo bicchiere!
Fin da quando Ale aveva 3 mesi, una volta a settimana andiamo in piscina, cosa che sicuramente in questo periodo dell’anno è ancor più un piacere!
Ma per fortuna si può giocare con l’acqua anche a casa, organizzandosi con una piscinetta gonfiabile oppure con una semplice vaschetta bassa e abbastanza grandina perchè il bambino vi possa stare seduto tranquillo.
L’acqua non deve essere troppo fredda e ne basta poca, anche perchè se considerate che una buona quantità finirà fuori dalla vaschetta…..
E’ di qualche giorno fa la notizia che a Treviglio una azienda americana durante dei test ha confermato la presenza e la tossicità del Cromo Esavalente nell’acqua che da 8 anni (da quando è avvenuto l’incidente del 2000 nella Castelcrom di Ciserano) esce dal rubinetto così pesantemente inquinata.
Bere acqua contentente cromo esavalente fa male alla salute. Il Cromo 6 se ingerito può avere effetti cancerogeni sul cavo orale e sull’intestino.
Però ciò che mi fa male a sentire queste notizie è il loro impatto sull’opione pubblica.
Quello che mi fa male è sentirmi dire da amici e conoscenti: ” Visto? tu che vuoi tanto fare l’ecologista, il consumatore consapevole, il risparmiatore, alla fine metti solo più a rischio la tua salute bevendo l’acqua del rubinetto!“
Quello che mi fa male è essere io stesso colto da dubbi sugli effetti sulla salute di alcuni comportamenti (come bere il latte crudo, mangiare biologico, andare in giro scalzi, ecc ecc)
Quello che mi fa male è la consapevolezza che spesso queste notizie sono gonfiate, se non pilotate, dai media e dalle grandi aziende che da tali comportamenti verrebbero danneggiate, e che al contempo quando notizie simili riguardano i prodotti “industriali” vengono sempre sminuite come singoli casi che non devono destare preoccupazione, errori umani o malafede di alcuni operatori, o dolo di qualche pazzo…
Ma soprattutto quello che più mi fa stare male e letteralmente mi fa impazzire è la “naturale” conclusione della maggior parte delle persone: ” Beh se l’acqua potabile pubblica gratuita è inquinata… chissenefrega, tanto bevo l’acqua in bottiglia ( e se non lo faccio, comincio a farlo subito!).”
Bisognerebbe invece incazzarsi, scandalizzarsi e attivarsi attraverso tutti i mezzi che la tecnologia e la democrazia ci mettono a disposizione per far si che cose di questo tipo non si siano assolutamente nemmeno ipotizzabili e che i responsabili paghino per i loro misfatti!
Che dire, 95 tra ministri e vice-ministri, oltre 25.000 persone, tra capi di Stato e delegati provenienti da 155 Paesi hanno impiegato una settimana di discussioni, dibattiti e polemiche per arrivare a questo compromesso : “L’acqua è un bisogno fondamentale” (ma va??) Leggi il seguito di questo post »
Oggi 22 marzo viene celebrata in tutto il mondo la giornata mondiale dell’acqua.
Quale giorno megliore per riflettere sull’uso che facciamo di questa risorsa tanto preziosa, ma non inesauribile?
Ecco allora alcuni consigli per consumare meno acqua: Acqua da bere: in bottiglia o del rubinetto? L’acqua del rubinetto è potabile e buona e spesso nel caso di cattivi odori o sapori si rimedia semplicemente lasciandola riposare in frigorifero in una brocca di vetro
Lavatrice e lavastoviglie
• Fra i diversi modelli in commercio possono esserci differenze notevoli nel consumo di acquaLeggi il seguito di questo post »
Da quasi due anni ormai, ci siamo trasferiti in un paesino dell’hinterland milanese dove è presente un campo da golf. Dobbiamo ammettere che fare delle belle passeggiate attorno al campo è davvero rilassantee lasciar vagare lo sguardo su quell’erbetta sempre verde e ben curata, quegli alberelli decorativi e quei graziosi specchi d’acqua con tanto di aironi e ranocchie è anche un piacere per la vista, spesso migliore di distese interminabili di risaie e campi di granoturco. Leggi il seguito di questo post »
Fino al 30 settembre l’Acquario civico di Milano propone due interessanti appuntamenti. “Quanta acqua consumo?”, per insegnare ai bambini (e forse anche a tanti adulti!!) che l’acqua è un bene davvero prezioso che non va sprecato.
Provate a mettervi alla prova: quanta acqua consumate per svolgere queste azioni?
Per fare il bagno nella vasca?
Per ottener un kg di zucchero?
Per lavare i denti lasciando scorrere l’acqua?
Per scaricare il tuo wc?
Scopri le risposte alla fine di questo post…
L’altro evento è “Di quanta acqua sono fatto?”, che farà scoprire ai bambini che l’acqua è un elemento naturale indispensabile e che fa parte di noi e di tutto ciò che ci circonda più di quanto immaginiamo.
Questi corsi non si prefiggono chiaramente lo scopo di insegnare al bambino a nuotare, ma sono invece dei corsi di acquaticità, durante i quali i piccolini (in genere dai 4 ai 24 mesi), tra le braccia dei propri genitori, sguazzano nell’acqua, elemento a loro molto familiare!
All’interno di piscine con acqua riscaldata gli istruttori mostrano ai genitori come far galleggiare i bambini, come cullarli e anche come far fare loro qualche breve immersione!
Oltre a sviluppare le capacità motorie del bambino, questi corsi aiutano a rafforzare il legame tra i neonati e neogenitori.
Oggi ho iniziato a fare un pò di telefonate per avere informazioni su orari e costi dei corsi per decidere dove frequentare le lezioni insieme ad Ale e magari anche al suo papà.
Io abito nella provincia sud di Milano e di piscine attrezzate per questo tipo di corso non ce n’è, quindi ho dovuto fare una ricerca su Milano.
Le piscine comunali che organizzano i corsi per il settembre 2008 prevedono 10 incontri monosettimanali da 1/2 ora ciascuno, per un costo complessivo di 196 € e sono:
- Piscina Murat (Via Dino Villani, 2 – Tel. 02.606732): giovedì e sabato mattina; inizio corsi 27/9
- Piscina Suzzani (Via L. Beccali, 7 – Tel. 02.66103113): lunedì e mercoledì pomeriggio e sabato mattina; inizio corsi 13/9
- Piscina Bacone (Via Piccinni, 8 – Tel. 02.29400393): lunedì e mercoledì pomeriggio e sab mattina; inizio corsi 27/9 Leggi il seguito di questo post »
Il mercante d’acqua – Francesco Gesualdi
Ed. Feltrinelli 2007
Pg 165 €8,00
Francesco Gesualdi è il fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e insieme ad Alex Zanotelli, della Rete di Lilliput. Ha già scritto numerosi libri tra cui Sobrietà e Manuale per un consumo responsabile. Se non lo conoscessi per aver letto questi ultimi libri probabilmente non avrei mai acquistato Il mercante d’acqua…
Infatti per quanto interessante fosse la quarta di copertina, la trama e soprattutto la copertina mi hanno fatto pensare appena ho visto il libro ad una, bella e utile, favola per ragazzi delle medie.
In realtà può essere letto anche da ragazzi ma è principalmente una favola, un racconto rivolto ai grandi, a tutti quei grandi che stritolati dalla frenesia della società moderna sentono il bisogno di vivere in modo più naturale e semplice e a tutti quei grandi che presi dal mito del progresso, del denaro e del potere non si sono accorti di dove tutto ciò abbia portato la Terra e l’umanità e di quanto tutto ciò ci sia sfuggito di mano…
Il libro narra la storia di Sergio, un giovane insofferente della sua vita in città e della sua famiglia distante e concentrata solo sul lavoro, il quale dopo aver girato a lungo per il mondo trova nella gente di Terra Secca la realizzazione dei suoi ideali di vita comunitaria, semplice e in armonia con la natura. Leggi il seguito di questo post »
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