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Sono arrivate le fasce portabebè in lino!

Le aspettavate da tempo, ed alcuni di voi in realtà sono riusciti ad averle in anteprima: da oggi, oltre alle fasce in jersey, in canapa e a quelle speciali per papà potrete acquistare anche quelle in lino in diverse tonalità!

Il lino è un tessuto fresco e resistente, ideale per l’estate che è ormai alle porte.
Ecco quindi i colori che abbiamo scelto per voi! E a presentarli, come al solito, sarà il nostro modello preferito: Ale!lino_zuc

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Ancora magliette

Oggi sono riuscita a ritagliarmi un pò di tempo per fare un’altra maglietta.
Mi piace molto l’idea della sensorialità, del gioco di accostamento di diversi tessuti, anche se per ora Ale è troppo piccolo per poterla apprezzare.

Il progetto era quello che il mio pesciolino nuotasse nel mare e che facesse delle bollicine dalla bocca, ma il cotone della maglietta ha assorbito troppo il colore del pennarello per stoffa, quindi ho preferito lasciarla così, per non rischiare sbavature.

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1-7 Agosto – Settimana dell’Allattamento al Seno

Per la prima volta partecipo “attivamente” alla World Breastfeeding Week, ovvero la Settimana dell’Allattamento al Seno, un evento promosso dal WABA (The World Alliance for Breastfeeding Action), che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza dell’allattamento al seno.
Lo scopo di questa e altre organizzazioni come La Leche League International, è di fornire alle madri informazioni, supporto e incoraggiamento per l’allattamento al seno, elemento importantissimo per un sano sviluppo psicofisico del bambino e della mamma.
L’obiettivo che si prefiggono queste organizzazioni è alto: allattamento esclusivo al seno fino ai sei mesi, prolungato anche dopo lo svezzamento, insieme ad una dieta corretta, fino ai 2 anni.

Celebrata nella maggior parte degli Stati questa settimana, in Italia la Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno ricorre invece nel mese di ottobre, con eventi in molte città.

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Shantala – L’arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici

Shantala – L’arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici
Frederick Leboyer
€ 7,50 Pg. 148
Sonzogno Tascabili – I libri di Salve 2007

Ancora prima di partorire mi sono informata riguardo ai corsi di massaggio neonatale tenuti presso consultori e caf (centro assistenza famiglia) della mia zona.
Partorendo a giugno però, come prevedevo, non ho trovato nessun corso che si svolgesse durante il periodo estivo.
Il primo corso, al quale penso comunque di iscrivermi, inizierà solamente a settembre.
Così, durante le mie giornate di shopping sfrenato in libreria, ho cercato più volte testi sull’argomento e non posso dire di non averne trovati.
Ma, malgrado non esca quasi mai da una libreria a mani vuote, non sono mai riuscita a trovarne un libro “completo”, che mi soddisfacesse del tutto: alcuni troppo superficiali, alcuni dei veri e propri mattoni, altri ancora senza fotografie….

Lo scorso weekend invece, sorpresa: abbiamo ricevuto in regalo “Shantala”, che non avevo mai visto su nessuno scaffale delle librerie.
Questo libro infatti, pubblicato per la prima volta nel 1976, si può acquistare più facilmente in internet, oppure va ordinato.
La prima cosa che salta subito all’occhio sfogliandolo è che è pieno di immagini che illustrano passo passo come vanno effettuati i massaggi nelle diverse parti del corpo del bambino.

La “protagonista” del libro è appunto Shantala, una giovane mamma indiana che, raffigurata nelle immagini del testo, pratica dei massaggi al suo bambino. Leggi il seguito di questo post »

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Mostrolina

Non una bambola e non un mostro. Una mostrolina!
Riciclando gli scarti di stoffe che mi sono stati regalati qualche tempo fa, usate anche per le tasche del portatutto, ho cucito a macchina questo pupazzetto.
E’ancora un pò presto perchè Ale riesca anche solo a tenerlo in mano o a ciucciarselo, ma nel frattempo gli fa compagnia nella sua culla, la notte.
Ed essendo una mostrolina tiene lontani i mostri, quelli veri, che cercano di intrufolarsi nei suoi sogni!

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Cosa non si farebbe per un figlio?

Questa è stata la prima cosa che ho pensato quando ho visto lo strano arnese che avrei dovuto usare su Ale…blea!
In realtà non è una pratica così schifosa come si potrebbe pensare…
Ma facciamo un passo indietro: Ale ha avuto un’otite e aveva il naso un pò intasato.
Oltre all’antibiotico, l’otorino ci ha consigliato di fargli dei lavaggi nasali con la fisiologica.
Un’amica, con un bimbo della stessa età di Ale e altri 4 più grandini, mi aveva invece parlato di un altro strano marchingegno che lei ha usato con grandi risultati con tutti i suoi figli: il Narhinel.
Si tratta di un aspiratore nasale, una pompetta che, da un lato si appoggia ad una narice del piccolo e dall’altra ha una bocchetta d’aspirazione dal quale il genitore aspira, rimuovendo così tutto il muco dal naso.
Già, con la bocca e il tubicino è pure trasparente…!
Ma niente paura: niente di quello che gli esce dal naso potrebbe MAI arrivare alla vostra bocca!
E devo ammettere che, unito alla fisiologica funziona davvero e Ale ha il naso sempre bello libero.
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Come un piccolo baco da seta

Tempo fa, ispirata dalla simpatica e colorata copertina, ho acquistato il libro “Baby-gami – Fagotti e marsupi per principianti”, di cui ho già parlato in un mio precedente post.
Ad essere sincera inizialmente ero un pò scettica riguardo alla prima tecnica illustrata nel libro, quella dell’infagottamento.

Poi la sera infernale. Ale, visibilmente stremato dalla stanchezza, era agitato, non sembrava riuscire a calmarsi in alcun modo ed erano già parecchie ore che non dormiva.
Le abbiamo quindi provate tutte: tetta, massaggi per coliche, bagnetto, coccole, ninnananne, passeggiate, ciuccio, acqua.. tutto insomma, ma niente.
Allora mi è venuto in mente il libro letto qualche tempo prima e mi sono detta, perchè non provarci?
Ed è allora che è avvenuto il miracolo.
Con un lenzuolino leggero ho infagottato il mio piccolo indemoniato, non troppo stretto, ma il giusto perchè non si agitasse muovendo gambe e braccia all’impazzata.
In un primo momento è parso non gradire, ma poi all’improvviso, appena terminata la fasciatura.. si è calmato!
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Carrozzina, navetta o….

Qualche mese dopo aver scoperto di essere incinta ho iniziato a girare per negozi di articoli per bambini in cerca del “kit di base” per non farsi trovare impreparati all’arrivo del pargolo.
Fondamentale per i primi mesi di vita è la carrozzina, che ho scoperto, a 28 anni dalla mia nascita, aver cambiato nome.
Già, ora l’antica carrizzina si è trasformata in una tecnologica “navetta”.
La cosa mi ha fatto sorridere nonchè tornare alla mente un artista contemporaneo, Jacques Carelman, il quale aveva già pensato ad altre possibili evoluzioni di questo indispensabile oggetto.
Quali?

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Un bagno a misura di bambino

Le parole d’ordine quando si cambia o si lava un bimbo sono praticità e comodità.
Quando bisogna cambiare o lavare un bambino non bisogna MAI lasciarlo solo, MAI: nemmeno il tempo di correre a prendere i pannolini nella stanza accanto!
A questo scopo oltre ad un fasciatoio ben organizzato e alla giusta altezza è utile avere anche ciò che io chiamo “portatutto”.
Si può acquistare nei negozi, ma è talmente semplice da fare che ho preferito crearne uno su misura, utilizzando le stoffe che più preferivo.
Si tratta di un telo sul quale sono applicate delle tasche dove si possono riporre tutti quegli oggetti che possono tornare utili per la toilette del pargolo.
Nel caso il portatutto si utilizzi nel bagno per un bimbo piccolo, quindi, è utile per riporvi creme, pre-pannolini, pannolini, garzine sterili, spugne, forbicine, spazzola, termometro,…
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Wind chime per neonati

Visto il successo riscosso dal primo mobiles mi sono rimessa subito all’opera ed ecco che ora il mio bimbo non solo ha qualcosa di più interessante da guardare del soffitto, ma ha un oggetto che stimola, oltre alla vista, anche il suo udito. Tra i materiali dei laboratori dell’associazione ho recuperato una decina di vecchie chiavi con le quali ho costruito un piccolo wind chime. Sono chiavi molto vecchie per lo più di forme un pò particolari, che probabilmente aprivano cassettoni, armadi o cantine. Così, oltre a risultare piacevoli alla vista producono anche suoni diversi quando sbattono una contro l’altra. Lo trovo molto meglio dei suoni prodotti dai classici wind chime di bambù che si possono acquistare nei negozio. Anche la disposizione a spirale delle chiavi non è casuale, ma calcolata per creare più livelli visivi, oltre che sonori.

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