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Schiscette contro la crisi

Saranno ormai 5 anni che quasi tutti i giorni mi porto al lavoro la cosiddetta “schiscetta”.

schiscetta ny

Ai non milanesi forse questo termine dirà ben poco, quindi mi spiego meglio, la schiscetta non è altro che il cestino per il pranzo.

No, nel mio caso non è il vecchio contenitore metallico usato dagli operai qualche decina di anni fa, e non è nemmeno il ricco Lunch Box che si vede preparare dalle premurose casalinghe americane per i loro mariti e figli in tantissimi film, è semplicemente un contenitore di plastica che abbia la tenuta più stagna possibile per evitare perdite spiacevoli nella borsa del pc in cui ho riposto qualche manicaretto preparato con le mie manine o da quelle della Frà ( è vero, il più delle volte sono avanzi della sera prima, però questo non toglie che siano avanzi deliziosi, economici e più salutari di qualunque panino o piatto pronto del bar sotto l’ufficio).

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Pensare la decrescita (al NABA)

naba
Vi segnaliamo un appuntamento molto interessante per tutti coloro che volessero approfondire l’argomento della decrescita o ma soprattutto per chi della decrescita non ha mai sentito parlare.
Oggi pomeriggio alle 18:00 al NABA di Milano in via Darwin 20, ci sarà l’incontro “Pensare la decrescita” in cui interverrà nientepopodimenochè Serge Latouche, filosofo, economista, antropologo e uno dei principali teorici della decrescita.

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Decrescita in TV: Serge Latouche a Che Tempo Che Fa

Dopo la delusione dell’intervista da Gad Lerner Serge Latouche torna in TV nell’arco di pochi giorni. Questa volta da Fabio Fazio a Che Tempo che fa (Trovate l’intervista qui ma il link non è diretto, Purtroppo dovete cercare nell’archivio delle interviste di Fazio, quella con Serge Latouche è del 15 Marzo 2009).

latouche a che tempo che fa - programma di fabio fazio

Questa volta finalmente non ci si è limitati a qualche frase stravagante buttata li in pochissimi minuti. L’intervista è più articolata e parte dalle considerazioni espresse da Latouche nel suo ultimo libro “Breve trattato sulla decrescita serena”. Leggi il seguito di questo post »

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Il tempo è denaro

Chi non ha mai pronunciato queste famossisime parole?  Chi non ha cercato di smuovere qualcuno dall’ozio esortandolo con questa massima?

Pochi sapranno però che questo aforisma, che ben descrive la nostra frenetica società capitalistica, trova le sue origini a fine 1700 ed  è attribuita al giornalista, filantropo, diplamatico ed inventore Benjamin Franklin (a lui dobbiamo il parafulmine).il tempo è denaro

La riflessione che voglio condividere però è un’altra:   Il tempo è denaro.   Ma vale di più il tempo o il denaro? Leggi il seguito di questo post »

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Fa la cosa giusta 2009

Venerdì alla fine, nonostante gli ultimi acciacchi di influenza siamo riusciti ad andare a Fà la Cosa giusta in Fiera Milano.

fa la cosa giusta header

La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di Mezzo diventa ogni anno sempre più imponente e sempre meglio organizzata.  Per entrare è necessario acquistare un catalogo al prezzo di 5 € oppure il libro di Terre di Mezze “La spesa in Cascina” al costo di 10€.   Personalmente non mi piace particolarmente dover pagare per entrare alle fiereetiche o meno rimangono comunque territori ampiamente commerciali e pubblicitari ma tant’è…

Fortunatamente siamo riusciti ad andarci venerdi pomeriggio in modo da evitare la calca del week end ed infatti è stato molto piacevole passeggiare fra le centinaia di stand in cui veniva promosso ogni tipo di progetto/prodotto equosolidale – ecosostenibile e cosi via.   Siamo entrati alle 4 con il nostro Ale nella fascia e siamo usciti alle 8 di sera stravolti e senza essere nemmeno riusciti a girarla tutta!  Leggi il seguito di questo post »

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Decrescita in TV, ennesima delusione..

Lunedi pomeriggio ricevo la chiamata di un mio amico che entusiasta mi annuncia che Serge Latouche, il teorico della decrescita, sarebbe apparso in tv alla trasmissione di Gad Lerner “L’Infedele”.

Serge Latouche all'Infedele di Gad Lerner

Io già speravo in una intera trasmissione sulla crisi economica e quindi ad una buona fetta del programma incentrata sulla decrescita. In realtà la puntata era dedicata alla crisi delle banche e alle discusse politiche di finanziamento pubblico e nazionalizzazioni varie proposte in questi ultimi tempi da governi di ogni schieramento.

A metà puntata finalmente viene lanciata l’ intervista a Serge Latouche (*).  Ebbene, il suo intervento, presentato da Gad Lerner come una alternativa radicale, una possibile via, una positiva rilettura della crisi mondiale dura a malapena 4 minuti. Leggi il seguito di questo post »

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Gli ambientalisti sono dei deficienti

E’  strano sentire una affermazione del genere da un blog che si occupa di diffondere e promuovere tutte quelle azioni eque e sostenibili che  permetterebbero alla nostra specie oltre che una vita più serena e conviviale, la stessa sopravvivenza.

air pollution

Ma intendo riferirmi a tutti quegli ambientalisti fondamentalisti che  sotto la bandiera della difesa dell’ambiente perdono di vista la complessità del problema e si battono ciecamente senza considerare tutti gli aspetti coinvolti e le conseguenze di quanto propugnano.  Spesso le loro proposte (accolte caldamente da politici di destra e sinistra che vogliono mostrarsi sensibili alla cittadinanza) non sono affatto delle soluzioni bensi interventi demagogici, di facciata, miopi, temporanei e soprattutto iniqui.

Il problema dell’inquinamento va risolto,  è una emergenza che però non può essere affrontata con provvedimenti di emergenza. Non esiste la bacchetta magica, tantomeno sono auspicabili provvedimenti autoritari.  Già da anni Serge Latouche, nei suoi numerosi libri sulla decrescita, lancia l’allarme del fondamentalismo verde e del rischio di eco-dittature.  Ecco, non possiamo pensare che per risolvere il problema dell’esaurimento delle risorse o dell’inquinamento bastino divieti e tasse.   In questo modo non solo non si risolvono i problemi ma soprattutto li  si scarica in modo ingiusto ed iniquo sui più deboli o i più poveri.   Leggi il seguito di questo post »

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Pannolini lavabili: Baby Kangas

Come promesso ecco qualche post sui vari modelli di pannolini lavabili che abbiamo sperimentato….

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MARCA: Baby Kangas
MODELLO: One Size Pocket (Snaps)
TIPO: Pocket
TAGLIA: unica e regolabile da piccola a grande (dai 4,5 ai 15 kg circa)
CHIUSURA: snaps/automatici
TIPO DI INSERTI: la tasca in cui si infilano è posta all’esterno del pannolino ed è richiudibile tramite una zip.  Si può utilizzare qualsiasi tipo di inserto assorbente, compresi i prefold in cotone. Non ne esistono della stessa marca. La casa produttrice consiglia di utilizzare degli inserti a triplo strato in microfibra, regolabili in lunghezza tramite degli automatici.
MATERIALE: pul + microfibra Leggi il seguito di questo post »

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Pannolini lavabili: Mommy’s Touch

Come promesso ecco qualche post sui vari modelli di pannolini lavabili che abbiamo sperimentato….

mommystouch

MARCA: Mommy’s Touch
MODELLO: One Size All-In-One (Snaps)
TIPO: AIO(All In One)
TAGLIA: unica e regolabile da piccola a grande (da 3 a 16 kg)
CHIUSURA: snaps/automatici
TIPO DI INSERTI: due di cui uno cucito e l’altro più piccolo sul davanti che si attacca e stacca con degli automatici
MATERIALE: pul + microfibra Leggi il seguito di questo post »

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24 Gennaio 2009: Bio-mercatino in Cascina Torchiera

biomercatino

Sabato 24 Gennaio dalle ore 10.30 fino a sera la Cascina Autogestita Torchiera ospiterà per la seconda volta il bio-mercatino delle autoproduzioni. Leggi il seguito di questo post »

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