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Hugg a planet

Sabato 19 e domenica 20 Settembre insieme alla nostra associazione Officina dei Colori hanno partecipato alla manifestazione Isola che c’è moltissime altre cooperative, aziende e piccole realtà associative interessate a diversi modi per vivere in modo più sostenibile ed etico.

E noi ovviamente non siamo riusciti a non girovagare tra uno stand e l’altro in cerca di libri, assaggini biologici o giocattoli ecologici per il nostro piccolo Ale o per le attività per bambini che proponiamo con la nostra associazione culturale.

E se curiosare è stato divertente, comperare, in alcuni casi è stato quasi un obbligo…!!

cuscino_mappamondo

Per esempio la Hugg a planet, una palla morbida che oltre ad essere un simpatico e colorato giocattolo,

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Da grande voglio fare… il blogger ! (o il programmatore)

Visto che l’ultima volta che ho lasciato Ale avvicinarsi al mio computer dopo meno di 2 minuti l’ho visto vagare per la sala con in mano la barra spaziatrice che era riuscito a scardinare con le sue minuscole ditina

…e visto che appena io e la Frà siamo al computer Ale vuole essere preso in braccio per guardare dentro al monitor o per pestare le manine sulla tastiera…

ale con il suo pc di cartone

… ieri ci è venuto in mente che avevamo in cantina una vecchia tastiera rotta.

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Gioco libero e sandplay therapy

Con la nostra associazione culturale portiamo in giro ormai da anni laboratori ludico-didattici che hanno lo scopo di far capire ai bambini e ai genitori l’importanza del gioco per lo sviluppo psico-fisico, oltre che ovviamente farli divertire. Sono didattici perchè inevitabilmente attraverso il gioco, finiscono per imparare qualcosa, ciònonostante la finalità non deve essere questa altrimenti non si parlerebbe più di gioco ma di una lezioncina mascherata da qualcosa di più o meno divertente.

sabbiera

Quello che cerchiamo di trasmettere con le nostre attività, e che ovviamente cerchiamo di mettere in pratica quotidianamente con Ale, è che il gioco è un mezzo fondamentale per conoscere sè stessi e il mondo, sviluppare la propria creatività, imparare a relazionarsi con gli altri, scoprire e sperimentare regole sociali e leggi scientifiche ed esprimere i propri stati d’animo.

Durante il gioco cosiddetto libero quindi, il bambino deve lasciarsi guidare dai propri sentimenti, deve lasciarsi trasportare dalla fantasia e seguire le sensazioni che materiali, profumi e colori scatenano in lui. Anche se spesso la fretta e la stanchezza ci porterebbero ad approfittare dei momenti di pace regalati dal gioco libero dei nostri bimbi, in realtà proprio durante questi momenti il genitore, o l’educatore, deve mantenere un atteggiamento distaccato ma allo stesso tempo molto atttivo.
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Macchinina di cartone: meglio delle giostre!

L’altro pomeriggio Ale si stava un pò annoiando (e la mamma aveva fame di qualche schifezza…)e così l’ho infilato nella fascia e abbiamo fatto un salto al supermercato.
Dopo una mezz’oretta siamo rientrati a casa con il nostro bottino: una confezione di gelati e una scatola di cartone rigido, di quelle basse che in genere servono per trasportare la frutta.

macchinina_cartone

Non avendo Ale sviluppato ancor particolari doti artistiche abbiamo saltato quella che sarebbe stata la prima fase del progetto: la trasformazione di una semplice scatola in una supermacchina.

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Gioco euristico

Uno dei giochi che ha accompagnato quotidianamente Ale in tutti questi mesi è stato il cestino dei tesori (di cui vi parlerò prossimamente!!): oggetti più che comuni l’hanno tenuto impegnato e super concentrato per lunghissime mezz’ore.
Niente a che vedere insomma con la maggior parte dei giocattoli “commerciali” che, esaurito l’interesse legato alla novità, lo stufano nel giro di una decina di minuti massimo.

cestinodeitesori

Ora che è cresciuto e la sua voglia di muoversi lo spinge ad allontanarsi dal cestino per scoprire tutto ciò che lo circonda e che, in posizione eretta, è diventato magicamente a portata di mano, sto iniziando a proporgli la variante successiva del cestino dei tesori, il gioco euristico (dal greco ευρίσκω, heurísko, letteralmente “scopro” o “trovo”).

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A che libro giochiamo? – Miari Eros

a che libro giochiamoA che libro giochiamo? – Miari Eros
€ 6,20 Pag 90
Editore    Mondadori (collana Infanzie) 1999

Il tema dell’amore per la lettura ci è molto caro, in primo luogo come lettori e genitori e in secondo luogo come fondatori dell’associazione Officina dei Colori, che tra le altre cose si occupa di portare in parchi, piazze e biblioteche laboratori e incontri sul leggere ad alta voce, sui libri tattili ecc

Purtroppo il libro viene ancora visto da molti come una cosa noiosa (e purtroppo sono proprio molti adulti a ritenerlo tale!), troppo ancorata a quello che si fa a scuola e quindi necessariamente viene visto come un obbligo o giusto qualcosa per passare il tempo durante una già noiosa giornata di pioggia…

Il libro di Eros Miari affronta il tema della promozione alla lettura più che con l’argomentazione attraverso dei giochi, dei percorsi da fare con i bambini ed i ragazzi per scoprire divertendosi, i luoghi le forme e i contenuti della lettura.

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Una cucina portatile

Da un paio di settimane mi stavo scervellando per trovare un bel regalo da preparare per la figlia di mia cugina, la piccola Cecilia che ha quasi 3 anni.

Volevo qualcosa di speciale, di originale e con cui potesse giocare e divertirsi.

Ho sbirciato un pò qua e là in internet, ma niente in particolare mi ha fatto scattare la scintilla fino a quando non ho visto la cucina portatile di Balancing Everything di cui vi propongo un piccolo tutorial

rollup_kitchen

Per prima cosa i materiali. Vi occorre del pannolenci di diversi colori (giallo, rosso, nero, azzurro), della stoffa leggera per il retro,  un rettangolo per il lavandino e due nastri per la chiusura. E poi una macchina da cucire, fili e forbici. Leggi il seguito di questo post »

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I primi giochi

giochi

Ale sta crescendo in frettissima e io vorrei preparargli un sacco di giochi, libri, vestiti…ma non riesco a stare al passo!

Già, perchè allo stesso tempo non vorrei mai che diventasse grande senza che me ne accorga, troppo impegnata a “fare”.

Già da un pezzo riesce a tenere oggetti leggeri e pure belli pesanti in mano, gli piace prendere e tirare stoffe che gli vengono fatte oscillare davanti o che gli infilo in lunghi tubi di metallo e legge i suoi libretti, di cui sfoglia e assaggia le pagine. Leggi il seguito di questo post »

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L’amico Bob

Ale ha un nuovo amico…grande come lui. Chi è? Bob, una vecchia conoscenza “incompiuta” della mamma…

Qualche anno fa ho partecipato ad un corso tenuto dal grandissimo Natale Panaro, durante il quale io e gli altri partecipanti abbiamo dato vita ad alcuni pupazzi di gommapiuma, tra cui, per l’appunto il mio Bob, che, povero, non ha ancora messo la testa sulle spalle. E in realtà è rimasto anche un pò pallidino, senza mani e sanza un piede…

ale_bob Leggi il seguito di questo post »

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In preparazione…un tappeto da gioco

Oggi per la prima volta dopo 6 mesi e 10 giorni mi sono separata da Ale per ben 3 ore, durante le quali lui e suo papà sono andati a Milano.

Tre ore non sono molte eppure l’essere sola in casa mi ha fatto un effetto strano, ma mi ha dato anche la possibilità di sedermi davanti alla macchina da cucire senza nessuna distrazione.

E’ da un pò che volevo imbarcarmi in un lavoro parecchio lungo e oggi finalmente mi ci sono messa sul serio: quadrato dopo quadrato ho ritagliato dai miei numerosi scampoli molti dei moduli che andranno a completare la coperta-tappeto gioco per Ale. Leggi il seguito di questo post »

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