Post contrassegnati da tag Riciclaggio

Da un vecchio stivale….

Torniamo a segnalarvi il sito Atelier V. con i loro progetti di riuso e riciclo decisamente creativi: dopo aver imparato il trucco per non sfigurare ad una cena in un ristorante cinese e a far avere le mani libere durante un party a tutti i vostri ospiti, ecco ora 3 simpatiche idee per recuperare un vecchio stivale…

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Come recuperare i pastelli a cera

Durante i laboratori per bambini dell’Officina dei Colori cerchiamo sempre di utilizzare materiali di recupero, per far capire ai bambini che a molti oggetti possiamo regalare una seconda vita, farli rivivere con un pò di fantasia.

Ma chiaramente non ci facciamo mancare anche gli strumenti e i materiali classici dell’arte, se no che officina dei COLORI saremmo?? E quindi tempere, acquarelli,  pennarelli….
Anche per loro prima o poi arriva il momento di essere buttati, ma per alcuni qualcosa ancora si può fare.

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Buon San Valentino

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Lavori in corso…

Questo è il materiale che utilizzerò per preparare il costume di Carnevale per Ale:rana
Non ho ancora le idee chiarissime su quello che sarà il risultato finale, ma il soggetto è deciso: un ranocchio. Leggi il seguito di questo post »

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Puliamo il Mondo – 26-27-28 Settembre 2008

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

E’ un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Per raggiungere questo obiettivo serve l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni. Serve una maggiore attenzione alla tutela del territorio e un impegno coerente e continuo nel tempo.

Con Puliamo il Mondo si recuperano numerosi luoghi dal degrado e si promuove una efficiente gestione dei rifiuti, una reale riqualificazione delle aree urbane e una più attenta valorizzazione degli ambienti naturali preservandoli dall’abusivismo edilizio e dalla cementificazione.

Per parteciparvi si può consultare dal sito ufficiale della manifestazione l’elenco di tutti gli enti che partecipano all’edizione del 2008, trovare quello più vicino e contattarlo per ritirare il kit e mettersi al lavoro.

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Da copriletto a coprisedia

Da tempo stavo pensando a come avrei potuto riutilizzare il mio vecchissimo copriletto matrimoniale, ormai liso nel centro, quando Davide mi ha annunciato che in un modo o nell’altro l’avrebbe tolto di mezzo.
E’ stato quello il momento in cui mi si è accesa la lampadina del riuso: ne avrei fatto una copertura per la nostra sedia-poltrona dell’Ikea, tanto comoda per sedersi quanto scomoda da lavare!

Questa mattina approfittando di una ronfatina di Ale mi sono messa in postazione e con due sforbiciate e poche e semplici cuciture ho riutilizzato metà del mio ex-copriletto.
Ora dovrò decidere se con l’altra metà fare una seconda fodera di ricambio oppure….aspettare che Davide si decida a buttare qualcos’altro per farmi venire un’altra brillante idea!

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Come riutilizzare scarti di stoffe/1_ abbellire teli e asciugamani

Come riutilizzare scarti di stoffe: abbellire teli e asciugamani

Tempo fa un’amica mi ha fatto avere gli scarti di stoffe di una industria tessile. Le fantasie e i colori sono molto belli, ma, essendo per l’appunto scarti, sono per lo più strisce o piccoli scampoli, non troppo facili da riutilizzare.

Con alcune strisce ho allora deciso di abbellire alcuni teli bianchi con cui asciugo il mio bimbo dopo il bagnetto. Non essendo della giusta lunghezza ne ho unite due insieme e le ho poi cucite per fare un bordo a entrambe le estremità, rendendo così l’asciugamano più allegro e colorato.

Ecco alcune foto dei prodotti finiti.

Altre idee da suggerirmi?

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Tutorial – Da materassino yoga a ciabatte

L’estate è arrivata e tutti i corsi sono finiti, compreso quello di yoga. E il vostro materassino è stato prontamente riposto nell’armadio, in attesa di scoprire quale sarà il suo destino, nel caso deciderete di non riprendere mai il corso di yoga.

Un’idea potrebbe essere quella di dargli nuova vita, portandolo con noi al mare o in piscina, una volta trasformato in una paio di ciabatte!! Come? Vi servono un materassino, un paio di forbici e della colla a caldo.
Guardate l’inizio di questo video:

Il video è molto chiaro anche per chi non parla inglese, ma se qualcuno ha ugualmente difficoltà vi aiuto io con una breve spiegazione.

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Wind chime per neonati

Visto il successo riscosso dal primo mobiles mi sono rimessa subito all’opera ed ecco che ora il mio bimbo non solo ha qualcosa di più interessante da guardare del soffitto, ma ha un oggetto che stimola, oltre alla vista, anche il suo udito. Tra i materiali dei laboratori dell’associazione ho recuperato una decina di vecchie chiavi con le quali ho costruito un piccolo wind chime. Sono chiavi molto vecchie per lo più di forme un pò particolari, che probabilmente aprivano cassettoni, armadi o cantine. Così, oltre a risultare piacevoli alla vista producono anche suoni diversi quando sbattono una contro l’altra. Lo trovo molto meglio dei suoni prodotti dai classici wind chime di bambù che si possono acquistare nei negozio. Anche la disposizione a spirale delle chiavi non è casuale, ma calcolata per creare più livelli visivi, oltre che sonori.

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Mobiles per neonati

Con un bimbo piccolo a casa il tempo è decisamente poco, ma la voglia di creare è tantissima, specie se si tratta di qualcosa che può servire per lui.
Ma cosa? Un neonato non sa ancora tenere in mano degli oggetti e, non essendo in grado di tenere la testa eretta, trascorre la maggior parte del suo tempo sdraiato nella carrozzina, nella culla o in un box, guardando il soffitto.
E provate voi a fissare il soffitto per più di 5 minuti…che noia!
Allora ho pensato di realizzare dei mobiles e dei wind chimes che possano attirare la sua attenzione stimolando i suoi sensi più attivi in questa fase di crescita: la vista e l’udito.
E’ vero, i neonati non vedono chiaramente fin dalla nascita. Riescono a percepire solamente delle ombre che diventano a mano a mano sempre più nitide e inizialmente parrebbe che vedano anche in bianco e nero.

Il suo primo mobile sembra catturare la sua attenzione e quando si muove lo segue con i suoi occhietti vispi. L’ho costruito usando un cerchio di metallo di circa 40 cm di diametro e fili e stoffe colorate della stessa lunghezza. Un buon modo anche per riciclare nastri di pacchi regalo o piccoli ritagli di stoffa inutilizzati!

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