Post contrassegnati da tag società

L’influenza A è una normale influenza: ma cosa mi dici mai??

Abbiamo già parlato di vaccini e terrorismo psicologico riguardo a possibili pandemie.

topogigio

Però ultimamente ci è capitato di vedere della pubblicità sui mezzi pubblici e sui giornali free press in cui Topo Gigio dispensa consigli per la nostra salute. Abbiamo scoperto che invece già da tempo in Tv è stata lanciata una campagna da parte del Governo e del Ministero della Salute per arginare il panico e informare i cittadini che l’influenza suina in fin dei conti è una normalissima influenza.

Leggi il seguito di questo post sul NUOVO blog.

Commenti disabilitati

Non sono un mammo!

mammo

Come dice Caparezza in una sua canzone : “Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti“, e io aggiungo ma anche per cucinare e badare ai bambini.

Però per favore non parlatemi di Mammi!

Leggi il seguito di questo post sul NUOVO blog.

Commenti disabilitati

Il tempo è denaro

Chi non ha mai pronunciato queste famossisime parole?  Chi non ha cercato di smuovere qualcuno dall’ozio esortandolo con questa massima?

Pochi sapranno però che questo aforisma, che ben descrive la nostra frenetica società capitalistica, trova le sue origini a fine 1700 ed  è attribuita al giornalista, filantropo, diplamatico ed inventore Benjamin Franklin (a lui dobbiamo il parafulmine).il tempo è denaro

La riflessione che voglio condividere però è un’altra:   Il tempo è denaro.   Ma vale di più il tempo o il denaro? Leggi il seguito di questo post »

Commenti (1) »

Bisognerà – Lenain Thierry, Tallec Olivier

bisognerà - libro illustrato per bambiniBisognerà – Lenain Thierry, Tallec Olivier
€ 13,50 pag. 30 Illustrato
Editore    Lapis 2006

Se già prima io e Francesca eravamo lettori voracissimi, ora che c’è Ale abbiamo una scusa in più per comprare ancora più libri e dedicarci a libri illustrati di ogni genere, fiabe e filastrocche!

Questo non è sicuramente un libro per bambini dell’età di Ale, sia per lo stile delle illustrazioni sia per il tipo di racconto (infatti è Miglior Libro per Ragazzi 2005 di LiBeR e ha vinto il Premio Andersen nel 2006 ) ma lo trovo davvero poetico e delicato quindi ve lo segnalo e ve lo consiglio se avete bimbi e figli un po più grandicelli.

Per farla breve, senza rovinarvi il finale, la storia è questa: Leggi il seguito di questo post »

Commenti (1) »

Decrescita in TV, ennesima delusione..

Lunedi pomeriggio ricevo la chiamata di un mio amico che entusiasta mi annuncia che Serge Latouche, il teorico della decrescita, sarebbe apparso in tv alla trasmissione di Gad Lerner “L’Infedele”.

Serge Latouche all'Infedele di Gad Lerner

Io già speravo in una intera trasmissione sulla crisi economica e quindi ad una buona fetta del programma incentrata sulla decrescita. In realtà la puntata era dedicata alla crisi delle banche e alle discusse politiche di finanziamento pubblico e nazionalizzazioni varie proposte in questi ultimi tempi da governi di ogni schieramento.

A metà puntata finalmente viene lanciata l’ intervista a Serge Latouche (*).  Ebbene, il suo intervento, presentato da Gad Lerner come una alternativa radicale, una possibile via, una positiva rilettura della crisi mondiale dura a malapena 4 minuti. Leggi il seguito di questo post »

Commenti (1) »

Gli ambientalisti sono dei deficienti

E’  strano sentire una affermazione del genere da un blog che si occupa di diffondere e promuovere tutte quelle azioni eque e sostenibili che  permetterebbero alla nostra specie oltre che una vita più serena e conviviale, la stessa sopravvivenza.

air pollution

Ma intendo riferirmi a tutti quegli ambientalisti fondamentalisti che  sotto la bandiera della difesa dell’ambiente perdono di vista la complessità del problema e si battono ciecamente senza considerare tutti gli aspetti coinvolti e le conseguenze di quanto propugnano.  Spesso le loro proposte (accolte caldamente da politici di destra e sinistra che vogliono mostrarsi sensibili alla cittadinanza) non sono affatto delle soluzioni bensi interventi demagogici, di facciata, miopi, temporanei e soprattutto iniqui.

Il problema dell’inquinamento va risolto,  è una emergenza che però non può essere affrontata con provvedimenti di emergenza. Non esiste la bacchetta magica, tantomeno sono auspicabili provvedimenti autoritari.  Già da anni Serge Latouche, nei suoi numerosi libri sulla decrescita, lancia l’allarme del fondamentalismo verde e del rischio di eco-dittature.  Ecco, non possiamo pensare che per risolvere il problema dell’esaurimento delle risorse o dell’inquinamento bastino divieti e tasse.   In questo modo non solo non si risolvono i problemi ma soprattutto li  si scarica in modo ingiusto ed iniquo sui più deboli o i più poveri.   Leggi il seguito di questo post »

Commenti (4) »

Bauman Circus – Il circo della modernità liquida

Intorno a noi si succedono cambiamenti epocali. I codici e le pratiche con cui i nostri genitori affrontavano la vita non sono più validi. Le città sono cambiate. Il lavoro è cambiato. I rapporti interpersonali sono cambiati. Quanto più attorno a noi vengono abbattute le frontiere, tanto più la società si chiude in sé stessa. In questo spazio fragile e difeso ossessivamente, siamo incapaci di progettare un futuro.

bauman circus

Ci muoviamo nella società con le caratteristiche dei fluidi: mobili, adattabili, incapaci di fissarci in una forma definita, in balìa delle spinte e delle forze esterne che incontriamo.  La metafora della liquidità è quella che meglio rappresenta le mutazioni inarrestabili che si  accompagnano alla modernità e alla globalizzazione.

Bauman Circus è uno spettacolo che tenta di leggere la realtà a partire dalle opere di Zygmunt Bauman, alternando a brani tratti dai suoi libri, frammenti di racconto, esperienze personali, articoli di giornale e analisi statistiche.

Leggi il seguito di questo post »

Commenti disabilitati

Riflettiamo sulla crisi

La crisi economica c’è,  e c’è poco da scherzarci su.    Però forse è anche il caso di riflettere su quanto a volte tendiamo tutti ad esagerare la realtà e un pò troppo a piangerci addosso.

Ogni volta che ascoltiamo “Svalutation” di Celentano, (una delle preferite di Ale per addormentarsi) scritta nel 1976 ( !! ) non possiamo fare a meno di sorridere e pensare a tutti quelli intervistati al TG5 che a bordo della loro auto nuova con gli occhiali di D&G affermano che non riescono proprio più ad arrivare alla fine del mese...

Leggi il seguito di questo post »

Commenti (2) »

Mostra di Alfredo Jaar: It is Difficult – Questions/Questions

jaar_cultura

Da qualche settimana Milano è tappezzata di manifesti come questo. Neri, con scritte bianche e punti di domande viola, pongono ai passanti quesiti riguardanti la cultura, la sua “utilità”, il suo rapporto con la politica, con la religione, con il potere e con la nostra quotidianità. Per diversi giorni ho temuto che fosse una nuova trovata di viral o guerrilla marketing o qualche altro stratagemma pubblicitario di nuova generazione, invece ho poi scoperto che trattasi si di pubblicità, ma di una mostra dell’artista e film maker cileno Alfredo Jaar.

Approfittando dell’arrivo a Milano di un nostro caro amico all’estero per lavoro, compagno di numerose uscite culturali, una domenica mattina di dicembre abbiamo lasciato il bimbo dai nonni e ci siamo fiondati (avevamo giusto 3 ore di tempo tra una poppata e l’altra) all’Hangar Bicocca. Apertura prevista per le 11… arriviamo li circa alle 11:40 e sotto una pioggerellina fitta fitta leggiamo un cartello scritto a penna che ci dice che causa distacco della corrente nella zona l’apertura sarebbe stata posticipata alle ore 12! Vabbeh in fin dei conti si trattava solo di una ventina di minuti, fortuna che siamo arrivati in ritardo! Rimaniamo ad attendere mentre altri visitatori si aggiungono pian piano a noi. Alle 12 in punto arrivano anche le due ragazze della biglietteria, peccato però non avessero le chiavi!! Noi e gli altri visitatori cominciamo ad indispettirci, fa abbastanza freddo e la pioggerella è insistente, giro di telefonate tra i responsabili della mostra, la vigilanza e le ragazze della biglietteria, alla fine riusciamo ad entrare alle 12:30.. per fortuna l’attesa è stata ripagata con un ingresso omaggio!! Leggi il seguito di questo post »

Commenti disabilitati

Zingari di Merda

Zingari di Merda!

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, vedendo handicappati finti, o veri, mendicare in metropolitana o davanti alle chiese, vedendo bambini sporchi e malvestiti bigellonare nelle piazze o nelle stazioni in cerca di qualche turista da borseggiare, o semplicemente vedendosi chiedere, con fin troppa insistenza, da uomini, donne, handicappati o bambini, comunque malconci, di pulire il vetro della propria auto al semaforo?zingari di merda - non vi vogliamo

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, sentendo qualcuno raccontare di uno scippo o di un furto in appartamento?

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, vedendo qualsiasi spazio periferico in mano al degrado, alla sporcizia e ai rifiuti?

Zingari di merda è da qualche anno diventata la frase che meglio racchiude l’insofferenza di noi italiani, verso un popolo così lontanto dal nostro ideale di cultura e di civiltà quanto vicino e presente nella nostra quotidianità. Un popolo la cui diversità è per noi fonte di insicurezza, reale o percepita, e che rappresenta per cittadini ed istituzioni un facile capro espiatorio, vero o presunto, di tutti i mali della nostra società. Leggi il seguito di questo post »

Commenti (5) »