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Fa la cosa giusta 2009

Venerdì alla fine, nonostante gli ultimi acciacchi di influenza siamo riusciti ad andare a Fà la Cosa giusta in Fiera Milano.

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La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di Mezzo diventa ogni anno sempre più imponente e sempre meglio organizzata.  Per entrare è necessario acquistare un catalogo al prezzo di 5 € oppure il libro di Terre di Mezze “La spesa in Cascina” al costo di 10€.   Personalmente non mi piace particolarmente dover pagare per entrare alle fiereetiche o meno rimangono comunque territori ampiamente commerciali e pubblicitari ma tant’è…

Fortunatamente siamo riusciti ad andarci venerdi pomeriggio in modo da evitare la calca del week end ed infatti è stato molto piacevole passeggiare fra le centinaia di stand in cui veniva promosso ogni tipo di progetto/prodotto equosolidale – ecosostenibile e cosi via.   Siamo entrati alle 4 con il nostro Ale nella fascia e siamo usciti alle 8 di sera stravolti e senza essere nemmeno riusciti a girarla tutta!  Leggi il seguito di questo post »

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Inquinameno : Divieti ed incentivi anti-inquinamento

Inquinameno – Questo è ciò che recitano diversi manifesti apposti dalla Regione Lombardia in tutta Milano.

No, non è un errore di stampa. E’ un gioco di parole, davvero azzeccato e in grado di catalizzare l’attenzione dei passanti sui provvedimenti anti-inquinamento attuati dalla Regione Lombardia e in vigore dal 15 ottobre 2008 fino al 15 aprile 2009.

Il manifesto non dice molto. Informa dell’esistenza di incentivi e limitazioni e rimanda ad un numero verde e al sito della regione lombardia dedicato all’ambiente.

Visitando il sito, e scaricando la delibera della giunta regionale si ottengono invece informazioni molto più specifiche e anche decisamente interessanti.

Che dal 15 ottobre infatti sia scattato il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, quelli a benzina e diesel Pre-Euro 1 e diesel Euro 1, e per i ciclomotori Pre Euro 1 a due tempi, ormai lo si sa. Che però i divieti riguardino anche l’utilizzo dei camini e in genere l’utilizzo di biomasse legnose, mi ha decisamente stupito. In pratica, a Milano e in tanti comuni di tutta la regione è fatto divieto di utilizzare per il riscaldamento camini aperti o camini chiusi che non garantiscano determinati requisiti ( a meno che, ovviamente, essi non costituiscano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione..). Leggi il seguito di questo post »

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Biodomenica – 5 ottobre 2008

La scorsa settimana siamo stati molto impegnati, in casa e al lavoro, quindi non siamo riusciti a scrivere molto sul blog. Tra l’altro ci siamo persi nel web alla ricerca di tutti gli eventi organizzati per la festa dei nonni e in pratica alla fine abbiam parlato solo di quello.
Poi siamo stati via qualche giorno per festeggiare l’inizio di quello che potremmo chiamare un esperimento di Downshifting.. Cos’è il downshifting? Beh, di questo vi parlerò in un prossimo post.
Quello a cui volevo arrivare, è che ci siamo persi un interessantissimo evento organizzato da Aiab, Coldiretti, e Legambiente nelle piazze di tutta italia: la Biodomenica !!

In pratica un enorme mercatino con prodotti bio da acquistare e degustare e un importante luogo di incontro tra il grande pubblico e i protagonisti di questo modo di coltivare-consumare-cibarsi naturale e rispettoso dell’ambiente. Leggi il seguito di questo post »

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Settimana europea della Mobilità Sostenibile: 16-22 settembre 2008

La settimana dal 16 al 22 settembre 2008 sarà la settimana europea della mobilità sostenibile. Settimana durante la quale in tutta europa, diverse città ospiteranno convegni, dibattiti ed eventi per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per la cittadinza al fine di diffondere la nuova cultura della mobilità sostenibile.

(Vuoi saperne di più sulla mobilità sostenibile? Leggi il nostro precedente post.)

Negli ultimi anni si è parlato di numerosi provvedimenti che possano garantire una mobilità urbana più sostenibile, di progetti pilota, proposte e idee più o meno innovative ne sono nate a centinaia e la settimana europea della mobilità viene organizzata a livello internazionale proprio per renderli più vicini alla maggioranza dei cittadini che per piacere, per esigenze personali e quasi sicuramente per motivi di lavoro si trovano a doversi spostare all’interno dell’area urbana (e non solo).

Dopo le iniziative degli anni scorsi con i temi “Le strade per la gente”, “Pendolarismo intelligente”, “Strade più sicure per i nostri bambini” il tema di quest’anno sarà nello specifico: “Aria pulita per tutti!” e la settimana culminerà con la giornata “In città senza la mia macchina”.

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Sbilanciamoci! – L’impresa di un’economia diversa

Segnaliamo per chi è nella zona di Torino, o per chi vuole passare un week end interessante nella città piemontese, l’iniziativa di Sbilanciamoci: “Per un Bel Lavoro: L’impresa di un’economia diversa”.

Ma chi è Sbilanciamoci? E’ un organizzazione composta da 47 associazioni che dal 1999 si sono unite per impegnarsi a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l’ambiente, la pace, proponendo ogni anno attività di denuncia, di sensibilizzazione, di pressione, di animazione politica e culturale al fine di rovesciare le priorità economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell’ambiente anziché le esigenze dell’economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, diseguaglianze. Leggi il seguito di questo post »

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Il biologico fa male alla salute

Questo è un articolo apparso sul sito (non so se anche sul quotidiano in edicola) del Giornale.

Lo riporto interamente vista la rilevanza dei fatti e delle opinioni riportate, e per l’originalità di questa ennesima mistificazione.

Un caro e affezionato amico, mi ha recentemente sorpreso, data la sua non più giovane età, con una affettuosa lettera ove mi esprimeva il proprio «senso di disagio procurato dal mondo circostante, una specie di crisi personale sulla quale incidono, innanzitutto, i rapporti professionali». Chimico di professione, si lamenta egli di essere all’antica, perché insisterebbe a voler offrire la propria consulenza – che, data l’esperienza accumulata, sarebbe preziosissima – «per il meglio, cioè senza frodare». Non si capirebbe perché «per il meglio» e «senza frodare» dovrebbe essere «all’antica» finché non chiarisce che «frodare» significa, oggi, una cosa diversa che una volta.
Il verbo «frodare» – mi scrive – non va considerato, oggi, nel senso di aliud pro alio (come succedeva una volta). Tipo, per intenderci, il pacco ben confezionato con le illustrazioni di una magnifica radio ma con, dentro, un mattone: come non provare simpatia per chi te l’ha rifilato? Oggi la frode è concettuale, esaltativa di ciò che non c’è – e non può esserci. Essa consiste nell’inventare panacee, ora energetichea (vedi pannelli fotovoltaici), ora salutistiche (vedi prodotti omeopatici), ora nutrizionali (vedi cibi biologici), approfittando di tutti i mezzi che le norme – specie quelle comunitarie – consentono tra le pieghe delle loro astruserie e che, in forza della legge, inventano un valore aggiunto a prodotti che non valgono niente. Rimanendo in metafora, le frodi moderne ti vendono apertamente un mattone convincendoti che è una radio, facendosi aiutare, in ciò, da multimiliardarie campagne rese possibili dalla moderna era dell’informazione. La quale, accanto agli innegabili pregi, pone all’umanità una formidabile sfida: poter distinguere la realtà dalla fantasia, la verità dalla propaganda.
L’amministrazione della mia città, Modena, è modernissima e all’avanguardia. In nome di un comportamento autodefinito «virtuoso» – e senza naturalmente astenersi dal lamentarsi pubblicamente che Berlusconi abbia cancellato l’Ici per la casa d’abitazione - sta sperperando ingenti somme di denaro pubblico nelle moderne (nell’accezione data dal mio amico) frodi. Tra cui mi piace citare i pannelli fotovoltaici, la raccolta dei rifiuti porta-a-porta e la distribuzione di cibi biologici ai bambini delle scuole comunali.
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Decrescendo Cantabile – Jean Claude Besson Girard

Decrescendo cantabile. Piccolo manuale per una decrescita armonica  – Jean-Claude  Besson-Girard
€ 16,00  pg 175
Jaca Book  2007

L’idea della decrescita fa paura. Come scrive Serge Latouche nella prefazione di questo libro, la pregnanza sul nostro immaginario della religione della crescita e dell’economia è tale che parlare di decrescita è letteralmente blasfemo e colui che vi si arrischia è trattato da iconoclasta. Ma parlare di decrescita è, al giorno d’oggi, auspicabile e necessario poichè con il delirio della crescita illimitata, in un mondo finito, la presunta razionalità del mondo economico svela la sua fondamentale irrazionalità.
Questo piccolo manuale, ad opera del pittore Jean-Claude Besson-Girard, si rivolge a tutti quegli “obiettori della crescita” che intendono sfuggire al degrado etico, materiale ed ambientale causato dall’economismo dominante.
Questo libro, diversamente da molti altri pubblicati negli ultimi mesi, incentra le sue argomentazioni non tanto sulle statitiche dei disastri ambientali o su teorie economiche, quanto sull’aspetto poetico dell’idea di decrescita.
L’autore individua nella degradazione dello spirito poetico e della facoltà di sentire e di interrogarsi le principali cause , allo stesso sintomi, del nostro stato di alienazione che ci porta a consegnarci ciecamente nelle mani della più grande utopia della storia umana, quella della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Leggi il seguito di questo post »

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Tutta un’altra cosa – Fiera del Mercato Equo Solidale

Sarà un pò perchè finalmente comincia a diffondersi un minimo di consapevolezza sui danni della globalizzazione (perfino Tremonti, seppur a suo modo, ci ha scritto un libro..), o sarà per moda, ultimamente è trendy essere radical chic, consumatori critici ed eco sostenibili, ma negli ultimi tempi stanno spuntando un po ovunque (e qualunque sia il motivo, è un bene), mercati e fiere del Mercato Equo Solidale e dello sviluppo sostenibile.

Dopo Fa la Cosa Giusta, imponente (e un po troppo commerciale) evento svoltosi il mese scorso, ora è la volta di Tutta un altra cosa, la manifestazione organizzata dal PIME di Milano. Il Pime è il Pontificio Istituto Missioni Estere e da oltre 150 anni manda missionari, religiosi e laici in giro per il mondo e promuove progetti interculturali. Leggi il seguito di questo post »

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Report – Pil e nuovi modelli di sviluppo

Per quanto sono anni ormai che leggiamo/studiamo/ci interessiamo a un nuovo modello di vita meno incentrato sull’economia (leggi completamente dipendente) e quindi in cui il ben-essere non sia confuso con il tanto-avere, ieri sera siamo rimasti piacevolmente colpiti di vedere in tv un servizio in cui il PIL è stato messo in discussione.
Ovviamente l’unica trasmissione in grado di compiere un atto tanto provocatorio poteva essere solamente Report. Se ve la siete persa sul loro sito potete leggere l’intera trascrizione della puntata dove vengono intervistati diversi studiosi, economisti ed imprenditori che hanno avuto il coraggio di dubitare dell’efficacia del Pil come indicatore di benessere sociale e che hanno sviluppato sia nuovi indicatori di calcolo che nuovi meccanismi/comportamenti virtuosi in grado di ridurre l’impatto della nostra economia sull’ambiente.

Tra questi Maurizio Pallante e Roberto Lorusso, il primo autore di La Decrescita felice – La qualità della vita non dipende dal pil, il secondo autore insieme a Nello De Padova di DePILiamoci. Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici, due ottimi libricini, che ben lontani dalle astrusità del linguaggio accademico degli economisti, risultano illuminanti nella loro semplicità.

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La scelta difficile – Come salvarsi dal progresso senza essere reazionari

la scelta difficile coverLa scelta difficile – Come salvarsi dal progresso senza essere reazionari
Besset Jean-Paul
Pg 313 € 17,00
Ed. Dedalo 2007

“Il vero carattere dell’umanità è di avere l’avvenire in prospettiva” sosteneva Fichte la propensione dell’uomo a superarsi e a migliorare sia materialmente che spiritualmente sembra strettamente connaturata alla natura dell’uomo. La sua tensione verso il superamento svolge un ruolo essenziale nel contrastare la sua angoscia esistenziale.
Questo particolare atteggiamento ha permesso all’uomo di lasciarsi alle spalle l’età della pietra e di arrivare alla civiltà moderna, ha permesso a discipline umanistiche e scientifiche di fiorire e di raggiungere risultati straordinari, ha permesso di superare l’oscurantismo religioso e ottenere risposte a molte domande che riguardano la nostra origine e la nostra esistenza. Allo stesso tempo tutto ciò ha portato a concepire il progresso come una strada a senso unico che non può far altro che condurre al meglio. Nella nostra mente tutto ciò che avverrà “domani” sarà, dovrà essere, per forza di cose migliore di quanto avviene “oggi” che a sua volta è migliore di quanto è avvenuto “ieri”. Qualunque cosa, sia esso un prodotto di consumo o una innovazione tecnologica in quanto successiva porta con sè un miglioramento intrinseco e dato per scontato.
Osservando però il mondo cosi com’è nella nostra epoca a molti sorgono dei dubbi: catastrofi naturali, carestie, stress, inquinamento, disoccupazione, terrorismo, miseria e scomparsa della biodiversità. Di fronte alla contraddizione che il progresso ci stia in realtà portando verso l’autodistruzione in molti si rifugiano nelle ideologie reazionarie. Alla fede cieca nel progresso si contrappone quindi la nostalgia per i “bei tempi andati”.
Questo comportamento, pericoloso dal punto di vista delle politiche sociali globali e controproducente per un vero sviluppo umano non è altro che un atteggiamento di fuga da delle problematiche esistenti. Volendoci rifugiare nel passato non accettiamo di confrontarci con i problemi che il presente ci pone davanti. Leggi il seguito di questo post »

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