Immagimondo – Festival di viaggi, luoghi e culture

Immagimondo è una manifestazione organizzata dalla Onlus Les Cultures per promuovere l’idea del viaggio come esperienza complessa di conoscenza, per apprezzare la varietà e la molteplicità di popoli, luoghi e culture. Il viaggio come scoperta, desiderio di apertura, di condivisione rispettosa. Un’idea di viaggio “non invadente”, spinto dalla curiosità, dall’entusiasmo, dalla voglia di comprendere. Il viaggio come occasione di trovare amici in paesi lontani, conoscerne i desideri e, per quanto possibile, aiutare a realizzarli.
La manifestazione si è svolta sabato 13 e domenica 14 ad Erba presso LarioFiere e io e Francesca abbiamo avuto la possibilità di parteciparvi perchè siamo stati contattati da loro per presentare alcuni laboratori per le scuole. Dopo il “lavoro” con le scuole, abbiamo allestito il piccolo stand riservato alla nostra associazione e abbiamo cominciato a curiosare.

Lo spazio della fiera non è particolarmente curato se lo paragoniamo a fiere milanesi come il Bit, la Fiera dell’Artigianato o Fà la Cosa giusta, ma ovviamente i numeri sono diversi, seppur la fiera sia alla sua decima edizione e conti alcune migliaia di visitatori. Ma non si viene certo qui per trovare allestimenti scintillanti e moquette…

I partecipanti sono tanti cosi come gli incontri e i convegni organizzati. Gli espositori/standisti sono principalemente di due/tre tipi: le associazioni di turismo (responsabile/sostenibile e non, ma comunque non prettamente commerciale), le associazioni di volontariato e i viaggiatori.
Tutta la fiera ruota principalmente attorno alla figura di questi ultimi. Sono tutte persone che privatamente svolgono viaggi intorno al mondo e decidono di partecipare, non retribuiti, alla manifestazione per il semplice gusto di condividere le loro esperienze con altri, per stimolare ad esplorare alcune zone più o meno remote del pianeta, mostrare le proprie fotografie e i filmati (no, non è un raduno di appassionati di tremende serate-diapositive-post-vacanze, sono vere e proprie fotografie, amatoriali ma di grande qualità) e semplicemente raccontare i loro diari di viaggio.
Le zone del pianeta sono le più disparate: Siberia, Namibia, Australia, Zimbawe, Balcani, tutte risultano ugualmente affascinanti attraverso gli occhi dei viaggiatori presenti. E nonostante, ovviamente, ci siano viaggiatori che si sono recati negli stessi posti, le esperienze che ne vengono fuori, dalle foto e dai racconti sono spesso diversissime, perchè diversi sono gli stati d’animo e le attidudini di ognuno di noi.
Alla manifestazione abbiamo avuto modo di riincontrare dei vecchi ex-colleghi di Milano appena tornati da un viaggio in Tibet, conoscere una coppia di Torino, al rientro da numerosi viaggi safari in Africa, che ci ha davvero conquistato con i loro racconti, abbiamo ripercorso i nostri 15 mesi tra Australia e Nuova Zelanda insieme a Dario Sorgato, un ragazzo che appena tornato dalla nostra stessa meta ha avuto la fortuna, e il talento, di pubblicare un libro con i suoi resoconti e abbiamo potuto ammirare una ampia e valida mostra di strumenti musicali da tutto il mondo.

Noi abbiamo particolarmente apprezzato la mostra/installazione dell’artista tunisino/lecchese Raouf Gharbia che mischiando caratteri occidentali, codici binari e scritte arabe su dipinti ha realizzato delle splendide, coinvolgenti ed originalissime opere d’arte.
Il momento piu emozionante è stato comunque la jam session di alcuni rappresentanti di diversi banchetti. jam session a ImmagimondoUn suonatore di Kora e Jambe dal Burkina Faso, un percussionista Senegalese, un ragazzo italiano con le maracas e il percussionista/polistrumentista Adam Gallina con l’Hang. Il concerto è andato avanti magnificamente nonostante fosse del tutto improvvisato e i singoli musicisti non si fossero mai conosciuti prima. Davvero coinvolgente e la folla si è radunata attorno a loro per più di un’ora, finchè le guardie hanno addirittura spento le luci perchè si era superato ampiamente l’orario di chiusura della fiera.
Il giorno dopo le presentazioni di libri, i reading, le proiezioni si sono susseguite senza sosta, cosi come gli incontri e i concerti improvvisati e noi siamo ritornati a Milano verso sera con un enorme bagaglio di ricordi, seppur altrui, che ci ha fatto rinnovare, se non ce ne fosse bisogno, la voglia di riempire lo zaino con qualche straccio, prendere la macchina fotografica e partire di nuovo…

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1 Response so far

  1. 1

    grazie per la “citazione”. Sono contento di aver interessato qualcuno. Anche per me è stata un’esperienza incredibilmente positiva. Se qualcuno dici IMMAGIMONDO – 48 ore in giro per il mondo, non posso che dare atto che è esattamente così. La domenica sera, a casa, mi sentivo come al ritorno da un viaggio, carico.
    Buona fortuna
    dario


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