Pace e Disarmo – Fjestival delle Diversità 2007

A Giugno di quest’anno abbiamo partecipato con la nostra Associazione Officina dei Colori, al sesto Fjestival delle Diversità organizzato e promosso dal Centro delle Culture di Milano e da I cammini aperti Onlus.

L’evento si è svolto in una giornata caldissima al parco Sempione di fianco all’Arena di Milano, in quell’occasione abbiamoFjestival_diversità portato i nostri “Giochi dell’Altro Mondo” per scoprire e divertirsi con i giochi dei bambini degli altri popoli e con i giochi dei nostri nonni, e un “Percorso sensoriale a piedi nudi” per permettere a tutti i bambini presenti di sperimentare i diversi elementi naturali ed un contatto più diretto con la natura.

Nell’ambito dell’organizzazione del Fjestival, ad ogni associazione partecipante è stato richiesto di scrivere un breve testo a proposito della pace e del disarmo, da pubblicare poi su un opuscolo diffuso durante la manifestazione.

Ecco il nostro contributo:

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Pace e disarmo nucleare
Pace e disarmo nucleare non rientrano negli obiettivi specifici perseguiti dalla nostra associazione, che si rivolge a bambini e genitori offrendo attività ludiche e didattiche.

Questo non significa che la pace non sia un tema di nostro interesse o che non ci stia a cuore. Anzi, riteniamo che sia l’obiettivo ultimo di ogni azione umana e insieme condizione necessaria al benessere di ogni abitante di questo pianeta.

Parlare di Pace non è facile, si rischia di essere retorici e di dire cose banali, ciononostante è sempre un punto di partenza e uno spunto di riflessione, a cui necessariamente devono seguire un impegno preciso e azioni concrete.

Questo impegno si può tradurre in comportamenti individuali come la gentilezza e il rispetto per gli altri, collettivi come l’associazionismo e il volontariato, e politici come il voto, le manifestazioni e la promulgazione di leggi che al contempo favoriscano e garantiscano la pace.

Per noi la pace, l’ambiente, i diritti umani e lo sviluppo sono temi strettamente correlati, interdipendenti e intrecciati in cui tutto risulta allo stesso tempo causa ed effetto.
Non potrà esserci pace, senza il rispetto per i diritti umani; non ci sarà rispetto per i diritti umani se non ci sarà equità e sostenibilità nello sviluppo; non ci sarà un sviluppo equo e sostenibile senza l’amore e il rispetto per la natura e per l’ambiente. Non ci sarà rispetto per l’ambiente finchè non ci saranno pace ed un equa distribuzione della ricchezza e delle risorse.

Riteniamo che l‘ignoranza sia un grosso ostacolo alla pace, e con ignoranza ci riferiamo alla scarsa conoscenza di tematiche di rilevanza sociale, alla poca consapevolezza dell’importanza delle proprie azioni quotidiane (siano esse il buttare una cartaccia, il sorridere a un passante, o l’andare in bicicletta), alla carenza di punti di vista “altri”.
Non è una questione di istruzione, essere istruiti o acculturati non basta, o non è necessario, quello che serve è una cultura, ampia, interdisciplinare, multiculturale, laica e multiconfessionale, moderna e ambientalista, che sia davvero globale in questi tempi di globalizzazione.

Non è il relativismo culturale tanto disprezzato, ma un bagaglio di conoscenze e di punti di vista differenti che ci sono necessari per affrontare una realtà frammentata in continua evoluzione, è una educazione alla libertà dell’espressione e della realizzazione individuale, al rispetto dell’Altro e della Diversità, che riconosca l’uomo come fine dello sviluppo e non lo sviluppo come fine a se stesso (o peggio ancora come solo incremento del PIL).
Superando l’ignoranza e le barriere culturali ci troveremmo quindi davanti persone responsabili e volte alla cooperazione in quanto il benessere della collettività sarebbe il benessere del singolo e viceversa, e la pace sarebbe la naturale conseguenza.

L’obiettivo del nostro impegno, come individui e come associazione, quindi è quello di intervenire per quanto possibile, divulgando le tematiche dell’interculturalità, della riduzione e del riciclaggio, della passione per la lettura facendo divertire i bambini nel modo più libero e creativo possibile, e soprattutto offrendo loro delle alternative al consumismo, alla superficialità e all’omologazione.

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Ecco il link al’opuscolo “Fateci spazio” in formato pdf per avere più informazioni sulla manifestazione e leggere gli altri contributi.

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