Divieni ciò che sei – Friedrich Nietzsche

divieni cio che seiDivieni ciò che sei – Pensieri sul coraggio di essere se stessi
Friedrich Nietzsche ( a cura di Mirella Carbone e Joachim Jung )
Ed. Christian Marinotti 2006
€ 17,00 pg 190

Questo libro non rientra fra le opere del filosofo tedesco ma è una antologia di pensieri nietzschiani fatta dai due autori che cerca di dare forma alla sua filosofia dietetica, intesa come arte di vivere sano.

Per carità, niente consigli pratici sul come vivere o cosa mangiare o manualetti pseudo filosofici new age da leggere sotto l’ombrellone, ma riflessioni e aforismi che riguardano, anche, il rapporto tra salute e malattia, la frenesia della vita moderna e l’influenza che alimentazione, abitudini, lavoro e luogo in cui si vive hanno all’interno del processo di realizzazione del Sè.

“Siamo esperimenti e dobbiamo volerlo essere!” dichiara il filosofo tedesco e citando un’ode di Pindaro, “divieni ciò che sei” definisce come compito primario dell’uomo la ricerca e la realizzazione del proprio essere. E questo deve e può avvenire soltanto attraverso la sperimentazione concreta della vita, al fine di individuare, verificare e mettere alla prova le proprie inclinazioni, i propri bisogni e i propri desideri.Con la frase divieni ciò che sei però non intende sostenere che la nostra personalità sia già ridigamente predeterminata e quindi il proprio cammino verso la sua realizzazioni consista in un processo puramente analitico. Ogni uomo dovrà passare attraverso tutta una serie di ideali e di esperienze ma riservandosi tutto il tempo necessario a “digerirle”, assimilarle e farle proprio perchè “gli uomini d’oggi fanno troppe esperienze e riflettono troppo poco”. . L’acquisizione della propria individualità è un processo creativo, un modellamento continuo dell’io contrastato dal conformismo e dagli obbilighi di adattamento imposti dalla società.

Per realizzare il compito superiore dell’uomo, quello di comporre il proprio ideale e di viverlo, sarà quindi indispensabile avere il coraggio di riflettere sulle proprie esigenze e sulle proprie abitudini ed esercitare il proprio influsso su di esse per modificarle, vere il coraggio di affrontare la solitudine che può derivare dal percorrere sentieri mai battuti e avere il coraggio di mettersi sempre in discussione e di cambiare opione e di sperimentare il mondo sia attraverso il sapere sia attraverso l’azione, il viaggio e la condivisione.

Oltre al fatto che grazie alla struttura a brevi capitoli con riflessioni ed aforismi il libro rimane molto scorrevole e mai pesante nonostante la profondità degli argomenti trattati, il libro è davvero interessante perchè essendo una panoramica su tutta la sua produzione, fa scoprire un Nietzsche più intimo, e spesso molto più umano di quanto potessi ricordare da mie letture precedenti o dai luoghi comuni sul filosofo tedesco.

Saper essere piccoli: Bisogna saper essere vicini anche ai fiori, all’erba, alle farfalle come un bambino che non li supera di molto in altezza. (..) Chi vuol avere parte a tutto ciò che è buono deve anche saper essere piccolo, di tanto in tanto.
Il primo pensiero del giorno: Il modo migliore per iniziare la giornata è questo: domandarsi al risveglio se nel corso di questa giornata non sarà possibile arrecare gioia ad almeno una persona.
Voglio restituire agli uomini la quiete, senza la quale è impossibile che una cultura si sviluppi e sopravviva. Così anche la semplicità.

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