Bruno Munari – Vietato non toccare

vietato non toccare - locandina mostra

Dopo la mostra su Bruno Munari per il centenario dalla nascita alla Rotonda di Via Besana, ecco, sempre a Milano, un’altra mostra che ci dà l’opportunità di avvicinarci e conoscere sempre meglio questo poliedrico artista.
Questa volta però la mostra in questione, “Vietato NON toccare. Bambini a contatto con Bruno Munari” è tutta dedicata ai bambini.
Ad organizzare questa mostra-gioco presso la Triennale è il MUBA, che per la prima volta si rivolge specificatamente ai più piccoli: ai bambini dai 2 ai 6 anni accompagnati dalle famiglie e quindi anche ad asili nidi e scuole materne.
Io ho accompagnato alcune classi di diverse fasce d’età delle scuole materne per cui lavoro.
Appena entrati le animatrici hanno fatto togliere a tutti le scarpe e ci hanno introdotto al percorso tattile che, per quanto riguarda le scuole, si articola in tre diverse esperienze legate a diversi lavori di Munari dedicati ai bambini.
La prima “tappa” è stata il gioco didattico “Più e meno”, durante il quale i bambini hanno avuto la possibilità di creare storie in continua evoluzione, grazie alla sovrapposizione di immagini riprodotte su fogli trasparenti.
Poi, a gattoni, ci siamo trasferiti nella zona delle tane, un percorso plurisensoriale e plurimaterico che i bambini potevano sperimentare non solo con le mani ma con tutto il proprio corpo, entrando ed uscendo, passando da una tana all’altra, tutte costruite con i materiali più diversi.
E infine il laboratorio, grazie al quale i bambini scoprono i Prelibri di Munari: qualsiasi bambino tra i 2 e i 6 anni conosce ed ha usato, seppur in modi differenti, i libri. Dopo aver visto e sfogliato i Prelibri appesi ai fili colorati, i bambini stessi creato il proprio libro, senza parole ne figure: grazie a pastelli a cera e alla semplice tecnica del frottage le pagine si sono trasformate come per magia facendo apparire strane forme e giochi di colore.
Purtroppo, per mancanza di tempo, la prima vera “tappa”della mostra-gioco non è inserita nel percorso con le scuole, ma è aperta solo per le famiglie: una veloce carrellata di alcuni degli altri numerosi progetti di Munari legati ai bambini e una scatola magica per scoprirli e sperimentarli ad uno ad uno: la scimmia zizì, il tema delle facce, dei gesti e altro ancora.

Inutile dire che i bambini si sono divertiti moltissimo, soprattutto perchè, essendo il percorso pensato appositamente per la loro fascia d’età, i bambini erano i veri protagonisti della mostra, incentrata sulla sperimentazione, sul fare, sulla scoperta e sull’esperienza multisensoriale.
Per quanto mi riguarda ho trovato questa mostra sicuramente interessante, seppur un pò deludente.
Ho avuto modo di visitare quasi tutte le mostre-gioco organizzate dal MUBA su diverse tematiche e tra tutte questa è stata quella meno completa, per quanto, lavorando io per prima con bambini da 0 a 12 anni, mi rendo conto delle difficoltà di progettazione per bambini così piccoli.
Allo stesso tempo trovo davvero lodevole che questa mostra fosse rivolta ad un target per cui, anche in una città come milano, c’è davvero troppo poco.
Servono sicuramente più attenzioni e più lavoro per progettare eventi per i piccolissimi, ma anche loro hanno bisogno di spazi e di “iniziative culturali”che li coinvolgano.
Munari a questo pensava eccome e la dimostrazione sono appunto tutti i lavori e i progetti che ha ideato ispirandosi proprio a loro.

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