Archive for marzo, 2008

Gravidanza – Poesia dorsale

poesia dorsale - gravidanza
Quella volta che in viaggio/esercizi d’amore/ da cosa nasce cosa
papà
sarò mamma / la nausea / il bambino nascosto
nati per vincere
la felicità domestica
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Report – Pil e nuovi modelli di sviluppo

Per quanto sono anni ormai che leggiamo/studiamo/ci interessiamo a un nuovo modello di vita meno incentrato sull’economia (leggi completamente dipendente) e quindi in cui il ben-essere non sia confuso con il tanto-avere, ieri sera siamo rimasti piacevolmente colpiti di vedere in tv un servizio in cui il PIL è stato messo in discussione.
Ovviamente l’unica trasmissione in grado di compiere un atto tanto provocatorio poteva essere solamente Report. Se ve la siete persa sul loro sito potete leggere l’intera trascrizione della puntata dove vengono intervistati diversi studiosi, economisti ed imprenditori che hanno avuto il coraggio di dubitare dell’efficacia del Pil come indicatore di benessere sociale e che hanno sviluppato sia nuovi indicatori di calcolo che nuovi meccanismi/comportamenti virtuosi in grado di ridurre l’impatto della nostra economia sull’ambiente.

Tra questi Maurizio Pallante e Roberto Lorusso, il primo autore di La Decrescita felice – La qualità della vita non dipende dal pil, il secondo autore insieme a Nello De Padova di DePILiamoci. Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici, due ottimi libricini, che ben lontani dalle astrusità del linguaggio accademico degli economisti, risultano illuminanti nella loro semplicità.

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Dialoghi – Poesia Dorsale

Poesia dorsale - dialoghi
Dialoghi/
un indovino mi disse/Dio non è grande/
bla bla bla/
Dice lo Zen/divieni cio che sei/
Fuffa/
il mondo deve sapere/
avere o essere?/la scelta difficile

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Poesia Dorsale

Ci sono idee o cose che a volte mi lasciano come folgorato, che mi appassionano e diventano la mia ossessione per giorni interi. Possono essere giochi di parole letti su qualche rivista, pubblicità particolarmente ben riuscite o opere d’arte. Mi affascinano soprattutto l’inventiva e la capacità dell’uomo di trovare sempre delle nuove forme di espressione personali ed innovative o di associare concetti in modo divertente, arguto ed originale.
E’ il caso della “poesia dorsale“, un’idea che nella sua semplicità, racchiude passione per i libri, sensibilità poetica, acume letterario, spirito ludico e impatto visivo.

poesia dorsale

L’idea è venuta al giovane graphic designer Silvano Belloni, osservando delle pile di libri accatastati alla rinfusa, e poi sviluppata insieme ad Antonella Ottolina, giornalista e Chiara Corio photo editor. Si tratta di comporre delle brevi poesie utilizzando i dorsi dei libri. Il contenuto del libro non è importante, anzi è assolutamente irrilevante, quello che serve è una manciata di titoli, i più disparati, da assemblare insieme in un questo brainstorming da scaffale. Trovati i titoli giusti, i libri vengono impilati e fotografati immortalando la poesia con tutta l’eterogeneità del dorso dei libri, con i loro colori, spessori e caratteri differenti. Leggi il seguito di questo post »

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La scelta difficile – Come salvarsi dal progresso senza essere reazionari

la scelta difficile coverLa scelta difficile – Come salvarsi dal progresso senza essere reazionari
Besset Jean-Paul
Pg 313 € 17,00
Ed. Dedalo 2007

“Il vero carattere dell’umanità è di avere l’avvenire in prospettiva” sosteneva Fichte la propensione dell’uomo a superarsi e a migliorare sia materialmente che spiritualmente sembra strettamente connaturata alla natura dell’uomo. La sua tensione verso il superamento svolge un ruolo essenziale nel contrastare la sua angoscia esistenziale.
Questo particolare atteggiamento ha permesso all’uomo di lasciarsi alle spalle l’età della pietra e di arrivare alla civiltà moderna, ha permesso a discipline umanistiche e scientifiche di fiorire e di raggiungere risultati straordinari, ha permesso di superare l’oscurantismo religioso e ottenere risposte a molte domande che riguardano la nostra origine e la nostra esistenza. Allo stesso tempo tutto ciò ha portato a concepire il progresso come una strada a senso unico che non può far altro che condurre al meglio. Nella nostra mente tutto ciò che avverrà “domani” sarà, dovrà essere, per forza di cose migliore di quanto avviene “oggi” che a sua volta è migliore di quanto è avvenuto “ieri”. Qualunque cosa, sia esso un prodotto di consumo o una innovazione tecnologica in quanto successiva porta con sè un miglioramento intrinseco e dato per scontato.
Osservando però il mondo cosi com’è nella nostra epoca a molti sorgono dei dubbi: catastrofi naturali, carestie, stress, inquinamento, disoccupazione, terrorismo, miseria e scomparsa della biodiversità. Di fronte alla contraddizione che il progresso ci stia in realtà portando verso l’autodistruzione in molti si rifugiano nelle ideologie reazionarie. Alla fede cieca nel progresso si contrappone quindi la nostalgia per i “bei tempi andati”.
Questo comportamento, pericoloso dal punto di vista delle politiche sociali globali e controproducente per un vero sviluppo umano non è altro che un atteggiamento di fuga da delle problematiche esistenti. Volendoci rifugiare nel passato non accettiamo di confrontarci con i problemi che il presente ci pone davanti. Leggi il seguito di questo post »

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