Bubbiano riscopre il medioevo

Domenica 20 Aprile, Bubbiano ha riscoperto il medioevo. Infatti la Proloco, con il patrocinio del Comune ha organizzato una festa durante la quale sono stati coinvolte associazioni e gruppi che potessero intrattenere la popolazione con eventi e attività incentrate sugli aspetti quotidiani, ludici e culturali di quel periodo storico.

Gli sforzi organizzativi sono stati notevoli per la proloco di un paesino di circa 1500 abitanti, ma il passaparola e i numerosi cartelloni che si sono spinti fino ad Abbiategrasso, Binasco e Gaggiano hanno portato un’enorme affluenza tra le vie di Bubbiano. In molti sono rimasti stupiti e piacevolmente sorpresi di vedere Bubbiano, un tranquillo comune abitato da anziani agricoltori e giovani famiglie di pendolari, cosi festoso, affollato e pieno di vita.

Il maltempo ha turbato i preparativi della manifestazione, per tutta la settimana antecedente diverse scariche di pioggia si sono alternate a deboli schiarite con temperature un po inferiori alla media. La proloco aveva comunque previsto tale eventualità e disposto che in caso di pioggia l’evento si sarebbe svolto nell’area feste coperta all’interno del Centro Sportivo ma di sicuro l’atmosfera e l’affluenza non sarebbe stata la stessa. Invece, fortunatamente già dal mattino di domenica il cielo prometteva bene, e sole e caldo hanno tenuto fino in serata quando nubi temporalesche sono tornate a coprire i cieli del sud milano.

Per tutto l’arco della giornata incamminandosi lungo la via principale del centro, superate le numerose bancarelle piene di prodotti enogastronomici e di artigianato locale, si veniva proiettati nel medioevo grazie ad una mostra mercato in costume splendidamente curata. Tutte le arti e i mestieri medioevali vi erano rappresentati con grande cura nei dettagli e e spiegate approfonditamente: la giovane donna che tinge la lana bollendola in pentola con colori naturali e poi la fila in una sorta di telaio rudimentale, il fabbro, l’anziana che realizza candele e saponi, la donna che prepara la pasta e il pane a mano e vende spezie ed erbe aromatiche, lo scribacchino che si avvale di stecchi e piume per stendere inchiostro naturale su spessi fogli di carta. e poi scudi, armature, armi da battaglia e cavalieri che ridono, chiacchierano o litigano, bevendo vino in grossi boccali di terracotta o di legno.

Nel pomeriggio io e Francesca abbiamo preso parte alla manifestazione con la nostra associazione Officina dei Colori proponendo a tutti i bambini dei giochi di ispirazione medioevale o più semplicemente giochi del passato e un piccolo laboratorio per far loro realizzare il loro stemma di casata. Abbiamo deciso di realizzare quindi un percorso libero in cui ogni bambino poteva conoscere un gioco del passato e giocando superare una prova di abilità che gli dava diritto a ricevere una moneta. Conseguite tutte le monete necessarie, Francesca con un un’antica stilografica con tanto di piuma, firmava ai bambini un attestato di cavaliere del Gran Ducato di Bubbiano. Dopo una breve spiegazione sullo scopo degli stemmi delle casate e sul significato dello stemma del comune di Bubbiano, presente sul pavimento della piazza centrale ma a cui nessun bambino aveva mai fatto caso, i bambini poteva ritagliare e disegnare il proprio stemma.

Dopo due ore di estenuanti e affollatissimi giochi e laboratori abbiamo sgomberato la piazza per lasciare spazio alla dimostrazione dei cavalieri. La piazza si è fatta ancora più stipata di gente che voleva assistere alla spiegazione delle arti militari del medioevo, in cui i cavalieri indossavano armature pesanti anche fino a 30 kg e si affrontavano faccia a faccia con spade e lance, oppure con frecce e catapulte. Solo verso la fine del 1300, infatti, e solo negli eserciti più potenti, è stato introdotto l’uso di rudimentali cannoni e fucili grazie alla polvere da sparo appena introdotta in europa (in realtà veniva utilizzata da tantissimo tempo in Cina ma per altri più pacifici e divertenti scopi, i fuochi d’artificio).
Avvalendosi di palline di mollica al posto dei proiettili, i cavalieri hanno quindi sparato alcuni colpi che hanno tuonato nelle vie del paese tra lo stupore e le risa dei presenti e dei bambini. Dopo un breve duello a colpi di spada la dimostrazione termina e la folla si sposta in tutta fretta verso un altro banchetto, quello che sanciva il termine della manifestazione con 25 kg di riso alla salsiccia e un paio di enormi damigiane di vino delle Cantine Cavallotti offerti ai tutti presenti dalla proloco.

Ancora un po di tempo per fare qualche acquisto di formaggi, vini o salumi locali e curiosare fra le bancarelle di artigianato o rivedere le dimostrazioni delle arti e dei mestieri del medioevo e piano piano la folla comincia a defluire facendo ritornare le vie di Bubbiano quelle di sempre. L’atmosfera che però ancora si respirava era quella di una manifestazione davvero ben riuscita, che ha riscosso un enorme successo sia negli abitanti di Bubbiano che in quelli dei paesi vicini e che ha dimostrato che con sforzi ben coordinati ed una buona organizzazione si riesce a coinvolgere la popolazione anche di questi piccoli paesini satelliti delle metropoli, in cui gli anziani rimangono chiusi in casa e le famiglie vengono troppo spesso calamitate dai centri commerciali e di intrattenimento della città.

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1 Response so far

  1. 1

    claudio said,

    devo fare un campo per bambini avrei bisogno di sapere come costruire delle armature di cartone vi ringrazio anticipatamente se fosse possibile


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