Un piccolo ospite in giardino

Ieri, mentre innaffiavo il mio orto in vaso, mi sono accorta che tra le foglie del basilico c’era un piccolo e timido ospite.

Nulla di strano, penseranno alcuni di voi: niente di più che una rana!

Abitando in campagna in mezzo al verde mi capita spesso di vederne e tutte le sere, dopo il tramonto, si sentono gracidare negli stagni vicino.

Ma prima di trasferirmi qui da Milano non so quante rane mi sia mai capitato di vedere…

E così ho pensato ad Ale. In fondo è anche in previsione di avere un figlio che ci siamo trasferiti in campagna, perchè il nostro bambino potesse avere incontri ravvicinati con rane, uccelli, tartarughe, conigli…con la natura insomma!

Può sembrare strano, ma lavorando a stretto contatto con i bambini ormai da diverso tempo, mi accorgo sempre più spesso che molti di loro non hanno mai visto “dal vero” una mucca, una pecora o persino una gallina. Conoscono questi animali solo tramite i libri illustrati.

E allora colgo l’occasione per invitare genitori, insegnanti, educatori e nonni a far vivere i bambini all’aria aperta, a far conoscere loro la natura, a fargliela vivere, anche a costo che tornino a casa sporchi.

Nessun libro infatti potrà regalare loro l’emozione di un gruppo di rane che gracidano al calar del sole, di una stalla piena di mucche (…che puzza!!), del nitrito di un cavallo e del rumore dei suoi zoccoli sul terreno.

I bambini hanno bisogno di tutto ciò per crescere e imparare ad amare, apprezzare e rispettare il mondo in cui viviamo.

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