I figli sono come gli aquiloni

I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.

Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu
seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla
tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.

Giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.

(Erna Bombeck)

Questa è una splendida poesia che la madre di un nostro amico ha letto recentemente al matrimonio del suo unico figlio.  Sarà la “vecchiaia” che ci ha resi più soggetti alla lacrima facile, sarà che ora abbiamo anche noi un bimbo che prima o poi diventerà grande e indipendente, ma queste parole ci hanno davvero colpito e fatto commuovere. E poichè le troviamo davvero coinvolgenti, poetiche e vere, le vogliamo condividere con tutti voi.

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