Oscurità totale – 17 Settembre 2008

Questo è quello che dovrebbe accadere il prossimo 17 settembre 2008. L’oscurità totale, in tutto il Pianeta.
Un black out mondiale? No,un appello per far “respirare” il Pianeta.


Questo è quello che si propone in una mail che da settimane sta circolando in rete, e questo, appunto, il testo della mail in questione:

Data:
17 Settembre 2008 – ore 21:50/22
Luogo:
Tutto il mondo

Oscurità mondiale:
il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.

Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa ‘respirare’. Se ci sarà una risposta collettiva l’energia risparmiata sarà moltissima. Solo dieci minuti e vedremo cosa succede. Stiamo 10 minuti nell’oscurità, prendiamo una candela semplicemente e fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira. Ricordate che l’unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande.

Questa iniziativa richiama la più famosa “M’illumino di meno”, campagna sicuramente più efficace perchè si propone di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili a partire dalle ore 18.

Non so se azioni come queste possano avere un reale impatto positivo sulla Terra.

Sono invece assolutamente convinta del fatto che tutte le persone che stanno facendo girare questa mail e che il prossimo 17 settembre spegneranno luci ed elettrodomestici per 10 minuti aiuterebbero la Terra molto di più con dei semplici gesti quotidiani come il ricordarsi di spegnere la luce quando si esce da una stanza, non lasciare il frigorifero aperto delle ore in attesa di prendere una decisione sul menù della serata, non lasciar scorrere l’acqua del lavandino mentre ci si lava i denti, usare meno l’auto e più piedi e bici (vedi l’iniziativa “La settimana Europea della Mobilità”, non comprare acqua minerale in bottiglia e così via.

Superare i problemi energetici che assillano il nostro Paese e gran parte delle nazioni del Pianeta è possibile e a portata di…interruttore: basta spegnerlo un pò più spesso per accorgersi che con meno tecnologia si vive anche meglio!

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7 Risposte so far

  1. 1

    Mario said,

    Questo gesto servirà a farci capire che ci sono tante persone interessate a fare qualcosa per migliorare il pianeta…

  2. 2

    Andrea Conti said,

    Bè, effettivamente è’ un esperimento che se ottenesse lo sperato seguito avrebbe delle indubbie ripercussioni sul “consumo istantaneo” di corrente elettrica da rete.
    Vogliamo esaminarle?

    Come si sa l’energia elettrica ad alto voltaggio non è attualmente immagazzinabile, non è stoccabile, non possiamo quindi determinare SCORTE di corrente elettrica producendone quando conviene, per poi consumarla quando occorre.
    Le applicazioni in cui necessitiamo di accumulatori (torce elettriche, telefonini, radio, notebook, orologi, elettroutensili, biomeccanica, bioelettronica, ecc ecc ecc (l’elenco si allunga di giorno in giorno) sono tuttavia ancora molto limitate, e questa limitazione è dovuta principalmente ai costi legati alle batterie, standard o ricaricabili, e alla limitatezza della loro capacità e della loro efficienza, per non parlare della loro potenza. Quindi attualmente non esistono “cose” alimentate a batteria che possono svolgere lavori ad alto potenziale (pensiamo ad esempio alle grosse difficoltà nella realizzazione delle vetture elettriche, che anche quando vengono commercializzate come “gioiello tecnologico” hanno ancora problemi nell’affrontare una salita oltre il 30% di pendenza).

    Ecco perchè l’energia elettrica erogata da rete fissa è gestita a FLUSSO CONTINUO, ottimizzando la produzione in base ai consumi previsti in un dato momento.
    Un buon funzionamento della rete elettrica, più che dalla disponibilità di centrali che ne producano, è dato da un modo EFFICIENTE di distribuirla laddove serve, ottimizzando al massimo quella prodotta, e non mandandone sprecato nemmeno un kW!!!!

    Cosa succederebbe se, per 10 minuti, un intero quadrante geografico con lo stesso fuso orario SPEGNESSE le luci?

    … …

    Avremmo ISTANTANEAMENTE uno SPRECO di energia elettrica, perchè le centrali non smetteranno di produrne, e verrà convogliata ugualmente alle utenze ma NON UTILIZZATA, determinando quindi come unico risultato una perdita di efficienza del sistema di gestione della corrente elettrica da rete fissa.
    In aggiunta, siccome questo esperimento genererebbe un effetto “black-out artificiale” esiste la non remota possibilità di innescare un conseguente ALLARME BLACK-OUT, rilevato dagli strumenti di misurazione come repentino, brusco calo dei consumi, normalmente determinato da interruzioni fisiche della rete di distribuzione (da cui l’attivazione delle maestranze preposte all’individuazione del “fantomatico” guasto…
    Quindi sostanzialmente l’esperimento si annuncia, all’analisi dei fatti, come un ATTENTATO al buon funzionamento della rete elettrica, così come è strutturata e concepita oggi.

    E’ un discorso diverso quello degli appelli alla riduzione dei consumi in occasione del caldo estivo che induce all’utilizzo MASSICCIO e CONTINUATIVO di applicazioni elettriche come condizionatori e ventilatori e frigoriferi, perchè in questo caso siamo in presenza di una INADEGUATEZZA della produzione elettrica a fronte di un massiccio aumento del consumo TOTALE, per cui si assiste al sovraccarico delle linee e delle centrali in funzione, che non possono fornire tutti i kW richiesti e si corre il rischio di giungere al BLACK-OUT per carenza di energia!!!

  3. 3

    equAzioni said,

    Boh! che dire… grazie per il tuo commento. Le tue argomentazioni dimostrano davvero competenza, però, visto che entri molto nel dettaglio magari sarebbe stata una buona idea anche linkare qualche sito di approfondimento o le fonti di quanto esponi, giusto per i profani ed ignoranti come noi.
    A pensarci mi sembra davvero strano che l’energia elettrica non possa essere immagazzinata, e che quindi se nessuno la sta consumando, essa vada dispersa.
    Se cosi fosse, ovvio che un “Black Out” programmato e volontario come quello proposto in questa iniziativa, non farebbe respirare il pianeta ma comporterebbe solo uno spreco di risorsa energetica. Ad ogni modo, l’intento di iniziative come queste, è quello di portare all’attenzione del grande pubblico un problema, sensibilizzare l’opinione pubblica e responsabilizzare i consumi. E magari anche permettere di riscoprire quanto il buio possa essere affascinante e quanto possa essere bello riuscire a vedere un cielo stellato o le ombre che si formano in una luminosissima notte di luna piena. Comunque, consapevoli che tanto, l’oscurità totale non verra raggiunta, possiamo solo sperare che questa iniziativa lasci il segno nelle persone che decidono di aderire e li convinca a sprecare meno elettricità in consumi superflui o inutili.

  4. 4

    Andrea Conti said,

    Rispondo a equAzioni: (hehehe) nel mio intervento, che ci tengo a precisare è semplicemente quello di un comune cittadino informato, e non di un ingegnere o altro (è meglio dirlo…), non ho fornito link perchè ho solamente esposto l’argomento per quanto io ne abbia informazioni precise e da fonte sicura, pur non essendo una fonte web (ricordiamoci, e lo ricordo innanzitutto a me stesso, che la vita è LA FUORI, e che esiste anche un sapere che si trasmette attraverso la comunicazione personale e non passa attraverso il http://WWW...) e non mi son posto il problema di andare a cercare l’avvallo di un sito internet a supporto di quanto stavo affermando, sapendo per certo di non dire cavolate altrimenti me ne sarei stato zitto come faccio quasi sempre…
    Ma accetto l’invito di equAzioni, e rimando il lettore di questo forum, ogni qualvolta abbia necessità di chiarire termini, concetti e argomenti di qualsiasi natura, a fare prima un “saltino” su http://www.wikipedia.org che a mio avviso è un “evento” web assai utile, e pure ben congegnato. E’ forse una grande utopia, ma wikipedia mi da l’idea che si possa raggiungere il traguardo del SAPERE CONDIVISO.
    Torniamo a noi: sfogliando questa vastissima enciclopedia, e limitandomi alle pagine in italiano, ecco cosa ho trovato a riguardo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica

    Come si può vedere la “filiera” dell’energia elettrica va dalla produzione (in vari modi) fino all’utilizzatore finale passando unicamente attraverso le fasi di TRASMISSIONE e DISTRIBUZIONE… Non esiste nessuna fase di “ACCUMULO”… (purtroppo).

    Leggendo quanto riportato da Wikipedia mi son sentito in obbligo nei confronti di equAzioni: devo ringraziarti, perchè inducendomi a fare questa piccola ricerchina ho potuto approfondire l’argomento anche per me stesso, e aggiungere una chicca a quanto già sapevo, e che voglio a questo punto condividere con voi qui di seguito:

    a quanto pare non è del tutto corretto dire che non si può immagazzinare energia elettrica… o per lo meno, E’ VERO in senso stretto, ma sappiate che esistono centrali idroelettriche dotate di bacini di accumulo non alimentati da fiumi o torrenti, ma che vengono riempirli d’acqua durante la notte, utilizzando la corrente elettrica prodotta in eccesso da altre centrali elettriche!! Credo che sia un modo interessante per non disperdere energia elettrica, anche se va messa in conto una grande perdita di energia durante i trasferimenti e le ripetute trasformazioni (da energia potenziale a cinetica, poi da cinetica ad elettrica, e poi di nuovo da elettrica a cinetica per riempire il “potenziale”, ovvero il bacino idrico, e quindi poi ripartire dall’energia cinetica…).
    La morale?? Non si finisce mai di imparare!! 🙂

    Un salutone a tutti, e un augurio: che la sensibilizzazione alle tematiche ambientali sia presto un patrimonio di tutti i popoli, da quelli industrializzati (e avviati al declino) a queli in via di sviluppo (pronti a fare i nostri stessi errori), e che possiamo diventare più incisivi verso le nostre classi governanti, che con baldanzosa e manifesta ignoranza pianificano la distruzione totale…

  5. 5

    […] tutti quanto sia importante partecipare a eventi come Puliamo il mondo, M’illumino di Meno o Oscurità Totale, piuttosto che alle varie proteste, come il recente sciopero della pagnotta. Ma ancora più […]

  6. 6

    Agostino said,

    Salve a tutti. Sono capitato qui per caso e vorrei dare il mio contributo al tema della distribuzione dell’energia elettrica e dei modi per gestirla al meglio.
    Come e’ stato gia’ detto, le centrali producono energia elettrica in continuazione, un po’ come un fiume che continuamente scorre verso il mare. L’analogia elettricita’-acqua e’ forte e aiuta a comprendere il meccanismo di produzione-fruizione dell’energia elettrica.
    L’ideale sarebbe che le centrali fossero sottoposte a un carico costante, di giorno come di notte. Si parla, infatti, di “diagramma di carico” per indicare l’andamento nel tempo dell’energia che transita dalle centrali agli utilizzatori. Purtroppo, il diagramma di carico e’ fortemente sbilanciato. Iinfattii, di notte normalmente funzionano a vuoto, mentre di giorno devono fornire picchi di energia per soddisfare le attivita’ industriali e civili. Le centrali, in primo luogo, si usurerebbero di meno se non venissero “stressate” da queste differenze di richiesta. In secondo luogo, e’ un peccato non usufruire dell’energia che anche di notte,le centrali possono fornire.
    Cosa possiamo dire ? E’ evidente che, se l’utenza (industriale e civile) consumasse energia di notte farebbe una cosa giusta. Ci vorrebbero tariffe differenziate. In parte, l’Enel gia’ lo fa per gli utenti civili, e a costo zero ,purche’ l’utente lo richeda. Ma anche le industrie dovrebbero essere incentivate..

    Agostino

  7. 7

    equAzioni said,

    Grazie ad Agostino e ad Andrea per aver commentato in modo cosi documentato ed approfondito a questo post. Onestamente davvero non avevo idea che la fornitura di energia elettrica funzionasse in questo modo. Penso quindi che il problema a questo punto sia come trovare un modo per immagazzinare l’energia prodotta e non utilizzata, piuttosto che trovare “tempi” alternativi di utilizzo. Ovviamente, ripartire i consumi in diverse fasce orarie è la soluzione più logica ed immediata, e di facile realizzazione, ma come banalmente per il traffico (per evitare i congestionamenti stradali basterebbe rimodulare e redistribuire tempi e luogi di lavoro – perchè bisogna tutti lavorare nelle aziende del centro dalle 9 alle 18 ??) spesso non c’è una volonta politica ed economica di farlo. Però ribadiamo, che queste non sono vere e proprie soluzioni, la vera soluzione è la riduzione del consumo di risorse e la minore dipendenza da esse.


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