Biodomenica – 5 ottobre 2008

La scorsa settimana siamo stati molto impegnati, in casa e al lavoro, quindi non siamo riusciti a scrivere molto sul blog. Tra l’altro ci siamo persi nel web alla ricerca di tutti gli eventi organizzati per la festa dei nonni e in pratica alla fine abbiam parlato solo di quello.
Poi siamo stati via qualche giorno per festeggiare l’inizio di quello che potremmo chiamare un esperimento di Downshifting.. Cos’è il downshifting? Beh, di questo vi parlerò in un prossimo post.
Quello a cui volevo arrivare, è che ci siamo persi un interessantissimo evento organizzato da Aiab, Coldiretti, e Legambiente nelle piazze di tutta italia: la Biodomenica !!

In pratica un enorme mercatino con prodotti bio da acquistare e degustare e un importante luogo di incontro tra il grande pubblico e i protagonisti di questo modo di coltivare-consumare-cibarsi naturale e rispettoso dell’ambiente.
Diversi studi infatti hanno dimostrato che l’agricoltura biologica consente un risparmio energetico di quasi il 50%, e una riduzione delle emissioni del 30%. Inoltre i prezzi dei prodotti biologici sono meno legati all’inflazione e se il prodotto è pure locale, grazie alla filiera corta, non è nemmeno detto che costi di più (o tanto di più..)
Quindi il biologico fa bene al consumatore, al produttore e al clima.

I dubbi dei consumatori però sono ancora tanti, e di certo non aiutano le campagne mistificatorie di alcuni giornalisti e/o studiosi al soldo di multinazionali e industrie, ed è vero che la truffa può essere dietro l’angolo (d’altronde, è un mercato in crescita, di cui si sta cominciando a parlare molto, e con enormi prospettive, quindi non è escluso il trovare soggetti senza scrupoli che vogliono cavalcare “la moda bio” e fare un po di quattrini); però l’agricoltura biologica può portare davvero molti benefici slegando la nostra alimentazione dalle logiche di mercato industriali e produttiviste, facendoci riscoprire prodotti tipici e naturali, garantendo ai produttori la giusta remunerazione per il loro lavoro nei campi e rispettando l’ambiente grazie al mancato utilizzo di pesticidi e altri agenti chimici (che oltre a finire nelle nostre terre e nella nostra acqua, finiscono anche dentro di noi).

Le domande e le riflessioni che possono sorgere riguardo all’agricoltuar biologica sono tante:

come posso esserne sicuro? costerà troppo? il cibo bio può essere la soluzione ai problemi alimentari e ambientali, delle nostre società occidentali? l’agricoltura bio è possibile su larga scala?

Su alcune di queste torneremo anche noi con altri articoli, nel frattempo ben vengano eventi come questi. Peccato davvero non aver potuto partecipare, non possiamo per ora far altro che segnarci in agenda questa data per il prossimo anno, e intanto tenere gli occhi aperti sui mercatini biologici che comunque ci sono ogni domenica sparsi un po ovunque sul territorio, magari meno pubblicizzati ma altrettanto genuini.

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