Inquinameno : Divieti ed incentivi anti-inquinamento

Inquinameno – Questo è ciò che recitano diversi manifesti apposti dalla Regione Lombardia in tutta Milano.

No, non è un errore di stampa. E’ un gioco di parole, davvero azzeccato e in grado di catalizzare l’attenzione dei passanti sui provvedimenti anti-inquinamento attuati dalla Regione Lombardia e in vigore dal 15 ottobre 2008 fino al 15 aprile 2009.

Il manifesto non dice molto. Informa dell’esistenza di incentivi e limitazioni e rimanda ad un numero verde e al sito della regione lombardia dedicato all’ambiente.

Visitando il sito, e scaricando la delibera della giunta regionale si ottengono invece informazioni molto più specifiche e anche decisamente interessanti.

Che dal 15 ottobre infatti sia scattato il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, quelli a benzina e diesel Pre-Euro 1 e diesel Euro 1, e per i ciclomotori Pre Euro 1 a due tempi, ormai lo si sa. Che però i divieti riguardino anche l’utilizzo dei camini e in genere l’utilizzo di biomasse legnose, mi ha decisamente stupito. In pratica, a Milano e in tanti comuni di tutta la regione è fatto divieto di utilizzare per il riscaldamento camini aperti o camini chiusi che non garantiscano determinati requisiti ( a meno che, ovviamente, essi non costituiscano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione..).

Nella delibera compaiono però anche diverse deroghe che penso non siano affatto note. Molte di queste vanificano inutilmente l’efficacia di questi provvedimenti, altre invece rispecchiano un grande e inaspettato buon senso. Alcuni esempi positivi? I donatori di sangue che si recano ad un appuntamento per la donazione e coloro che condividono la propria vettura con almeno altre due persone (Car-Pooling) sono autorizzati a circolare! (oltre a medici, veterinari … e preti!!) Altri esempi un po meno positivi? Veicoli delle forze dell’ordine e mezzi pubblici. E’ vero che c’è costante carenza di fondi, ma penso proprio che debbano essere in primo luogo le istituzioni a rinnovare il proprio parco macchine, e rispettare l’ambiente con automezzi non inquinanti ed edifici efficientemente riscaldati, dando cosi il buon esempio!

Però nella delibera non ci sono solo divieti, ma anche incentivi. E qui come al solito scatta la personale delusione. Questi riguardano esclusivamente contributi per la sostituzione dei veicoli inquinanti. Per carità, ben vengano contributi per i meno abbienti che vogliono o devono sostituire i propri vecchi ed inquinanti catorci, contributi che si vanno a sommare a quelli statali eventualmente previsti. Però penso che questo sia ormai più che un incentivo per inquinare meno, un incentivo a consumare di più. Più che un’iniziativa a favore dell’ambiente la leggo come un’iniziativa a favore delle imprese.

Come al solito, nell’ossessione della crescita economica, si cerca, inutilmente, di salvare capra e cavoli, di far coincidere decremento di CO2 con incremento del PIL, quando in realtà sarebbero molto più efficaci buone pratiche di decrescita, incentrate sul buon senso e su una reale efficacia. Quindi si, incentivi e detrazioni ma non per acquistare nuove auto, ma per mettere infissi e doppi vetri, per installare pannelli solari e valvole termostatiche, per ristrutturare edifici al fine di ridurre gli sprechi, per acquistare biciclette, o incentivare l’uso dei mezzi pubblici e tanto tanto altro…

Non voglio essere sempre negativo e critico nei confronti di queste iniziative. Anzi, sono ben contento che qualcosa, a livello istituzionale, si stia muovendo ogni giorno di più; semplicemente credo che si possa e si debba fare di più, e che la soluzione non stia in incentivi al consumo, ma in detrazioni che favoriscano la riduzione dei consumi, e, come già detto parlando di mobilità sostenibile, non si finisca soprattutto col credere che la soluzione ai problemi ambientali risieda solamente in nuovi divieti e nuove tasse che hanno il solo effetto di far ricadere esclusivamente sui cittadini (soprattutto i meno abbienti) costi e disagi dell’inquinamento e che conducono allo spiacevole e controproducente risultato di rendere antipatico qualunque altro provvedimento a salvaguardia dell’ambiente.

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1 Response so far

  1. 1

    […] ambiente, legislazione, politica, società Questo doverebbe essere un update del post sulla campagna anti-inquinamento della regione lombardia, Inquinameno, ma secondo me è cosi particolare e buffo che ho deciso di parlarne a […]


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