Non votare – Le cose vanno già bene così come sono!

Non votare!  Le cose vanno già bene così come sono!
Non votare! Le cose vanno già bene così come sono!

Questo è il messaggio diffuso da cartoline, banner e poster che circolano in rete e non solo a pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane.

E’ una sottile campagna di comunicazione sociale portata avanti dal sito ThingsAreFine che attraverso diverse grafiche in vecchio stile propagandistico fanno riflettere sulla situazione ambientale politica ed economica dell’america e del mondo intero (dalle proposte di trivellazione in Alaska, ai costi della corsa agli armamenti, dalla sudditanza nei confronti delle compagnie petrolifere all’ingerenza della Chiesa) .

Trovo che sia una campagna arguta e stimolante proprio perchè è una campagna pubblicitaria al contrario, quando ovunque veniamo bombardati da messaggi che ci invitano a comprare questo o quel prodotto o a comportarci in questo o quel modo, un comunicato che afferma che il nostro ruolo di cittadini non è necessario nè influente perchè le cose vanno già bene così come sono, non può far altro che solleticare il nostro orgoglio (e il nostro infantile desiderio/necessità di fare il contrario di quanto ci viene ordinato..) e spingerci a prendere consapevolezza di quanto il nostro comportamento sia invece molto rilevante.

Che sia votare, consumare, o semplicemente mostrare gentilezza nei confronti del prossimo, quindi, ricordiamoci sempre l’effetto che il nostro agire quotidiano può avere sul mondo che ci circonda.

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2 Risposte so far

  1. 1

    Grazie, la segnalazione è molto interessante! Conoscete Ad Busters? Il principio è circa lo stesso, prendono le pubblicità, le smontano e le usano per mandare messaggi contro il consumismo. Hanno promosso il Buy Nothing Day, li trovate qui: http://www.adbusters.org/

  2. 2

    equAzioni said,

    Ciao Batù, si che conosciamo Ad Busters, anni fa ho letto il libro del loro fondatore Kalle Lasn – Culture Jam, e da allora mi interesso del ad-spoofing (le tecniche di presa in giro delle pubblcità più famose) e del culture jamming in generale. Li trovo metodi davvero creativi, divertenti di demistificare la pubblicità. In fin dei conti lo scopo di tutta la pubblicità è quello di trasformare quelli che sono banali oggetti in miti, ideali di consumo. L’adbusting invece ci fa ridere di quei prodotti e dei modelli che intenderebbero rappresentare. E il riso è sempre l’arma migliore e quella più rivoluzionaria.
    Del Buy nothing day parleremo in un prossimo articolo, anche se mi sa che quest’anno salta…
    ciao


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