Acqua, pesticidi e campi da golf

Da quasi due anni ormai, ci siamo trasferiti in un paesino dell’hinterland milanese dove è presente un campo da golf. Dobbiamo ammettere che fare delle belle passeggiate attorno al campo è davvero rilassante e lasciar vagare lo sguardo su quell’erbetta sempre verde e ben curata, quegli alberelli decorativi e quei graziosi specchi d’acqua con tanto di aironi e ranocchie è anche un piacere per la vista, spesso migliore di distese interminabili di risaie e campi di granoturco.

Questo però se non si riflette sull’enorme quantità di acqua consumata giornalmente per mantenere l’erba soffice e verdissima e di diserbanti impiegati per estirpare la qualsivoglia minima gramigna… Se a questo poi si aggiunge l’infantile elitarismo dei giocatori, che tra l’altro al termine delle loro partite sfrecciano con SUV e Coupè attraverso le viuzze del paesino, per ritornare in fretta a Milano, tutta la pace che deriva dalla presenza di questo angolo di paradiso svanisce.

Questo non significa che vogliamo la chiusura del campo da golf ma attraverso questa simpatica pubblicità del WWF intendiamo sensibilizzare un pochino su quanto questi meravigliosi angoli di natura, tanto naturali e rispettosi della natura non siano.

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