Fabrizio De Andrè – La mostra

Di ritorno dal Capodanno trascorso in Ligura abbiamo deciso di passare da Genova per visitare la mostra al Palazzo Ducale, che rende omaggio a Fabrizio De Andrè a 10 anni dalla sua scomparsa.

Dopo un giro tra i caruggi da lui descritti meravigliosamente nella canzone “La città vecchia”, che ci hanno effettivamente colpito per la presenza di sporcizia, degrado, prostitute e spacciatori in pieno giorno a pochi passi dalle vie del centro, pulite e luccicanti di vetrine prestigiose, siamo arrivati al Palazzo Ducale, dove dopo aver acquistato i biglietti, scontati a 10 € per vedere sia la mostra di De Andrè sia quella di Lucio Fontana (al posto di 8 € per il solo De Andrè) ci siamo addentrati nelle scure stanze della mostra.percorso mostra

La mostra consiste in 5 sale che attraverso video, proiezioni e altri strumenti multimediali all’avanguardia ne raccontano la vita, la musica, le esperienze e le passioni. Tutto questo accompagnato anche da alcuni cimeli, fotografie, appunti, fac-simili di dischi e strumenti musicali.

La sala degli schermi affronta i temi a De Andrè cari di Genova, dell’Amore e delle Donne, dell’Anarchia e della Libertà, degli Ultimi, della Morte e della Guerra accostando spezzoni di brani, a commenti dell’autore a sequenze video estrapolate dal flusso mediatico, in una serie di rimandi, suggerimenti e allusioni alla contemporaneità del suo pensiero e della sua poetica. Si passa poi alla sala dei dischi in cui una moderna interfaccia permette ai visitatori di scegliere da uno scaffale i suoi dischi e di appoggiarli su un tavolaccio sul quale poi vengono proiettate le immagini e i racconti collegati a quel disco.

tarocco Il MattoLa sala più affascinante è quella invece dei personaggi in cui il mondo dei tarocchi viene popolato da tutti i personaggi delle sue canzoni in un mix di musica e video. Si passa poi alla sala della vita, quella più biografica, in cui con testi e foto si ripercorre tutta la vita del cantautore genovese ed infine la sala del cinama, con altri video e documentari.

Ho scoperto De Andrè solo da qualche anno e me ne sono subito immediatamente innamorato e giorno per giorno scopro nuove canzoni della sua immensa produzione e rimango colpito dalla profondità del suo pensiero e dal modo poetico di esprimere sentimenti cosi duri e a volte rabbiosi. Ciononstante quando ho sentito parlare della mostra non ne sono rimasto particolarmente attratto perchè non pensavo potesse essere una mostra interessante, trattandosi di musica e di parole, un bel cd e magari un bel libro sono imbattibili e l’idea di andare a vedere semplicemente delle foto e degli appunti o peggio dei documentari non mi allettava. Invece la mostra è davvero interessante e ben curata, se non fosse che, probabilmente a causa della giornata festiva, l’eccessivo affollamento delle sale rendeva inascoltabili molti dei contributi audio, poco fruibili le azzeccate interfaccie multimediali e decisamente poco riflessivo tutto il contesto.

Un’altro aspetto interessante è che la mostra possiamo dire continua, ed è ben rappresentata, sul sito, dove è addirittura possibile creare il proprio tarocco con il personaggio della canzone preferita e vedere tutti gli altri creati dagli utenti/visitatori.khorakhane

Un caloroso consiglio quindi a tutti quanti, amanti e conoscitori di De Andrè di fare un salto a Genova per visitare la mostra (magari in un giorno feriale..) , e se invece non conoscete De Andrè, beh cosa aspettate, procuratevi qualche cd, fate un giro su youtube e cercate di scoprire questo straordinario autore! L’aspetto affascinante di De Andrè è proprio la vastità della sua opera, in grado di toccare svariati argomenti e spaziare seppur nell’ambito della musica d’autore attraverso diversi lidi musicali. Grazie alla mostra ho infatti scoperto degli aspetti e delle canzoni di De Andrè che non conoscevo, come Khorakhanè, sugli zingari, oppure sull’anarchia e sulla collaborazione con la Premiata Forneria Marconi..

Annunci

2 Risposte so far

  1. 1

    […] aver visitato la mostra in omaggio a De Andrè al Palazzo Ducale di Genova, abbiamo fatto un salto anche alla mostra su Lucio Fontana, che era […]

  2. 2

    […] e Francesca abbiamo scoperto le canzoni di Brassens grazie alle meravigliose interpretazioni   di De Andrè. Questa canzone in particolare però è stata riarrangiata dalla Banda Bardò nel suo ultimo […]


Comment RSS

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: