Salvare il mondo senza essere Superman

salvaremondosupermanSalvare il mondo senza essere Superman. Gesti di ecologia quotidiana – Rizzo Roberto
€ 10,80 Pg 172
Ed. Einaudi Tascabili 2005

Sono ormai anni che leggo libri di ecologia, economia, decrescita e globalizzazione e che sono convinto che i cambiamenti fondamentali per una società più equa e sostenibile per l’ambiente, per noi e per le generazioni future debbano venire innanzitutto dalla politica e dalle grandi organizzazioni economiche e finanziarie. Sono però altrettanto convinto che la politica non sia solo quella “di palazzo” ma sia constituita anche da qualunque gesto e comportamento quotidiano.  Piccoli gesti quotidiani, molti dei quali banali e irrilevanti che però possono concretamente ridurre l’impatto ambientale e determinare le rotte politiche ed economiche del futuro. Non potevo quindi farmi sfuggire questo libro di Roberto Rizzo, giornalista scientifico, che ha lavorato come ricercatore al CERN di Ginvevra ed e coordinatore editoriale di alcune riviste dedicate alle fonti rinnovabili.

Il libro  in modo molto semplice seppur approfondito passa in rassegna le nostre principali abitudini quotidiane, illustrando alternative ecologiche e spiegandoci come possiamo ottenere maggiore efficienza, migliori risultati,  a costi spesso inferiori e con impatti minori sull’ambiente.  Sfata anche molti miti moderni e svela dettagli interessanti su molte questioni , spesso imbarazzanti per il nostro paese,  riguardanti le fonti rinnovabili, il ciclo dei rifiut, l’efficienza energetica  ecc ecc.

Ad esempio lo sapevate che:

  • Il detersivo in eccesso non pulisce di più ma danneggia i tessuti (oltre che la pelle e l’ambiente)  e l’aceto bianco è un ottimo decalcificante.
  • La rete idrica italiana ha perdite medie del 33%, noi italiani abbbiamo con 213 litri il piu elevato consumo idrico pro-capite in Europa e che siamo i maggiori consumatori di acqua in bottiglia!
  • L’italia è il paese europeo che produce più imballaggi ? Essi costituiscono il 40% in peso e il 60% in volume di tutti i rifiuti; impariamo a scegliere i nostri acquisti non solo in base al prezzo e alla qualità ma anche alla qualità, quantità, utilità di un imballaggio!
  • Il Bel Paese, presenta solo 9 mq di pannelli solari ogni 1000 abitanti contro i 320 della molto meno soleggiata Austria??
  • Un ettaro di terra può soddisfare i bisogni di alimentari di circa 20 persone se coltivato a patate carote riso o grano, circa 10 se coltivato a fagioli o piselli, solo 3 se utilizzato per produrre carne di coniglio o suina e addirittura solo una per carne bovina… Se a questo aggiungiamo il fatto che l’80% delle emissioni di metano mondiali sono provocate dagli allevamenti intensivi e che per produrre 1 kg di carne dobbiamo consumare quasi 5 kg di cereali e soia.  Forse è il caso di rivedere la nostra dieta e di tenere a mente questi dati quando si affronta il tema Fame nel mondo..
  • Possiamo ridurre l’impatto sull’ambiente determinato dalla pausa caffè adottando negli uffici macchinette del caffe che non prevedano la discesa automatica del bicchierino e del cucchiaino di plastica ma consentano di usare una tazza in ceramica.
  • Molti comuni offrono sconti ed incentivi per chi si avvale del compostaggio domestico per lo smaltimento della parte umida (scarti di cibo e da lavorazione del giardino/orto)  dei propri rifiuti.

Insomma un libro davvero interessante che senza risultare pesante, saccente o presuntuoso, offre molti spunti per una vita più ecologica e per avviarsi sulla strada di una maggiore consapevolezza e magari anche una maggiore partecipazione politica. E se di fronte al senso di impotenza e di rassegnazione che inevitabilmente ci colgono quando ci troviamo davanti  a problemi di cosi vasta e lontana portata, ricordiamo: 

Non scongiuriamo la siccità dell’Africa se risparmiamo acqua in casa nostra, come non risolviamo il problema del traffico nella nostra città se rinunciamo all’auto in favore del car pooling o della bicicletta. Ma anche quello è il primo passo e ha soprattutto il valore dell’esempio e la consapevolezza di aver fatto la nostra parte: non è quasi mai sufficiente, ma è un passo indispensabile.

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1 Response so far

  1. 1

    […] Sapevo quindi che essendo composti da biomais e non da plastica essi sono particolarmente rispettosi dell’ambiente grazie ad una veloce biodegradabilità.  Non sapevo però che il tutto durasse appena 45 giorni come citato dal libro  “Come salvare il mondo senza essere superman“. […]


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