Il mio scaffale dei libri

Ultimamente Ale ha cominciato a muoversi per casa come se fosse spider man.   Con piccoli passi e andamento laterale, appiccicato a ventosa con le sue piccole manine, si sposta dal divano, al muro, dal muro alla finestra, dalla finestra al tavolo, e dal tavolo spingendo una sedia fino alla libreria, dove sempre lateralmente di scaffale in scaffale si sposta verso la porta.  la libreria di Ale

Visto il suo interesse per i libri abbiamo deciso di spostare sugli scaffali più bassi e scomodi per noi ma molto più alla sua portata tutta la sua piccola libreria (formata da tutti i libri che abbiamo comprato per lui in libreria o nelle bancarelle dei mercatini, che Francesca ha fatto per lui, o quelli che usiamo anche con l’Officina dei Colori duranti i nostri laboratori e gli incontri di Nati per Leggere.   Ce n’è per tutti i gusti, libri di fiabe e filastrocche, in italiano e in inglese, illustrati, cartonati, tattili e di stoffa, e gli immancabili libri della Coccinella (alcuni originali del papà e della mamma).

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1 Response so far

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    Désirée said,

    Mio figlio condivide decisamente con il tuo l’amore per la lettura. Ama da sempre, praticamente da quando ha iniziato a poter tenere gli oggetti con le sue manine, qualsiasi cosa si possa sfogliare, su cui guardare le immagini o anche dove c’è solo del testo. Ha diversi libri, alcuni miei di quand’ero piccola, altri comprati apposta per lui visto che spero tanto che cresca con l’abitudine e l’amore per la lettura. Ora ha 23 mesi, e legge tutte le paroline che conosce e i numeri da 1 a 10, non solo se li vede stampati ma anche se li scriviamo a mano. Non glieli ho insegnati io o almeno non direttamente. Semplicemente ho solo assecondato questo suo interesse, dandogli sempre qualcosa da sfogliare quando lui voleva, dal libro al giornale, dal volantino del supermercato (sarà per questo che riconosce tanti marchi?!?!) all’elenco telefonico (che non ho ancora capito cosa può avere di così interessante!!!).
    Lui indicava col ditino le parole, le immagini o le foto che lo colpivano, aggiungendo il suo immancabile “piiiiiiiiiiiiiiiii……….” e io gli dicevo cosa c’era scritto e ora che ha iniziato finalmente a parlare (meglio tardi che mai!!) se li legge da solo guardandomi con gli occhietti soddisfatti. Ha imparato così.
    Probabilmente è anche normale a quest’età saper leggere i numeri e alcune parole ma quando hai un figlio, in particolare il primo come nel mio caso, ti sembra eccezionale ogni cosa che fa. E soprattutto ti ritrovi a scrivere commenti lunghissimi senza nemmeno accorgertene….. 🙂


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