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Chi non le beve tutte… beve San Rubinetto!

Chi non le beve tutte beve l’acqua del rubinetto era lo slogan apparso sui mezzi pubblici di Firenze nel 2005 per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’acqua pubblica e ribadire la qualità della altrimenti detta acqua del sindaco.

Noi siamo dell’idea che l’acqua di casa sia buona e sana, ed è indubbiamente meno costosa e meno inquinante dell’acqua in PET,  però a volte  i nostri ospiti abituati alle etichette delle acque di marca rimangono delusi dalla caraffa…

Quindi abbiamo ripescato in internet questa fantastica etichetta (ce ne sono 2 versioni: qui e qui) e abbiamo preparato qualche bottiglia da portare in tavola nelle occasioni speciali!

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Prepararle è semplicissimo,  ecco l’occorrente: Leggi il seguito di questo post »

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Inquinameno : Divieti ed incentivi anti-inquinamento

Inquinameno – Questo è ciò che recitano diversi manifesti apposti dalla Regione Lombardia in tutta Milano.

No, non è un errore di stampa. E’ un gioco di parole, davvero azzeccato e in grado di catalizzare l’attenzione dei passanti sui provvedimenti anti-inquinamento attuati dalla Regione Lombardia e in vigore dal 15 ottobre 2008 fino al 15 aprile 2009.

Il manifesto non dice molto. Informa dell’esistenza di incentivi e limitazioni e rimanda ad un numero verde e al sito della regione lombardia dedicato all’ambiente.

Visitando il sito, e scaricando la delibera della giunta regionale si ottengono invece informazioni molto più specifiche e anche decisamente interessanti.

Che dal 15 ottobre infatti sia scattato il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, quelli a benzina e diesel Pre-Euro 1 e diesel Euro 1, e per i ciclomotori Pre Euro 1 a due tempi, ormai lo si sa. Che però i divieti riguardino anche l’utilizzo dei camini e in genere l’utilizzo di biomasse legnose, mi ha decisamente stupito. In pratica, a Milano e in tanti comuni di tutta la regione è fatto divieto di utilizzare per il riscaldamento camini aperti o camini chiusi che non garantiscano determinati requisiti ( a meno che, ovviamente, essi non costituiscano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione..). Leggi il seguito di questo post »

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Sciopero della pagnotta – carovita, boicottaggi e autoproduzione

Dopo lo sciopero della pastasciutta il 13 settembre dello scorso anno, quest’anno è la volta dello sciopero della pagnotta, oggi 18 settembre. 16 associazioni di consumatori, oltre a darsi appuntamento a Montecitorio per presentare al governo una serie di proposte per abbassare il carovita, propongono a tutti i cittadini un boicottaggio generalizzato. Invitano infatti a non acquistare per tutta la giornata principalmente pane, ma anche tutti quei prodotti che nell’ultimo anno hanno registrato gli aumenti maggiori.

Tra le varie proposte delle associazioni a tutela delle famiglie e dei consumatori ci sono:

  • una tariffa sociale elettrica estesa anche al gas e l’Iva sul gas metano al 10% anche per il riscaldamento,
  • sanzioni per le scuole e gli insegnanti che non rispettano il tetto di spesa previsto dalla legge,
  • cartellini “antispeculazione” che indichino il prezzo di vendita al dettaglio accanto a quello finale,
  • un meccanismo che obblighi le società petrolifere ad adeguare il prezzo della benzina alla discesa dei prezzi del greggio, non solo ai rincari,
  • la riduzione delle accise da tempo promessa dal governo.
  • un recupero fiscale (con detrazioni o bonus) per almeno 300 euro a famiglia, delle maggior tasse che le famiglie stanno pagando per via dell’inflazione.

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Pianeta McTerra – Vicente Verdù

Pianeta McTerraPianeta McTerra Consumatori globali nell’epoca del capitalismo di finzione
Vicente Verdu’
Sperling & Kupfer 2004
€ 13,50 pg 2758

In questo libro con il titolo non particolarmente felice, almeno nella traduzione italiana (il titolo originale sarebbe “Lo stile del mondo”) Vicente Verdu’, sociologo, giornalista e scrittore spagnolo, ritrae l’attuale situazione mondiale, dominata da quello che lui stesso arriva a definire come Capitalismo di Finzione.

L’autore infatti sostiene che dalla caduta del muro di berlino abbiamo assistito ad una trasformazione del capitalismo di consumo (già successore del capitalismo di produzione) in capitalismo di finzione. Una nuova forma di capitalismo, più amichevole, morbido, che ha come obiettivo quello di creare un universo pieno di buon umore, una realtà fittizia e controllata, semplice e infantile come un reality show. Un capitalismo che promuove un modello di habitat dove si riesca a vivere protetti e contenti, un mondo di sicurezza di fronte al terrorismo, di creatività davanti alla routine e d’avventura di fronte alla normalità.

Questa nuova forma di capitalismo viene addirittura definita dal forte stampo femminile, infatti, contrariamente al capitalismo di produzione, fallico e autoritario, è più seducente che imperativo, ricorre al consenso per addolcire l’imposizione e promuove la collaborazione per mascherare la gerarchia. Leggi il seguito di questo post »

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