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Educazione e libertà

educazione e libertàEducazione e Libertà – Marcello Bernardi
Pag 191 € 14,00
Fabbri Editore, 2002

Il sottotitolo di questo meraviglioso libro di Marcello Bernardi è “Non c’è educazione senza libertà e non c’è libertà senza educazione” e racchiude alla perfezione tutto il suo concetto di pedagogia libertaria, rispondendo alle accuse di chi considera obbedienza e disciplina le uniche pratiche educative.

Ho letto questo libro qualche anno fa, ancora prima di diventare papà, perchè i concetti di libertà, obbedienza, educazione, indipendenza e disciplina mi hanno sempre intrigato e mi sono sempre posto il problema pedagogico di come sviluppare la libertà senza sprofondare nel permissivismo e insegnare le buone maniere e il rispetto delle regole senza rimanere schiavi della disciplina.

Ultimamente l’ho ripreso in mano, accompagnato da altre numerose letture che riguardano la disciplina, le regole, l’educazione e la libertà, e ne ho riscoperto tutto il fascino.

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Leggere prima di leggere – Linee guida per una didattica della letto-scrittura

leggere prima di leggere cover

Leggere prima di leggere. Linee guida per una didattica della letto-scrittura
Galvan Nicoletta; Andreatta Giuliana Prezzo
€ 12,00  Pag 90
Editore Libriliberi (collana Problemi dell’apprendimento) 2006

Questo è uno dei tanti libri, che soprattutto durante i mercatini, acquistiamo senza pensarci più di tanto, inspirati dalla copertina o dal titolo o perchè a colpo d’occhio ci sembra interessare. Poi il libro finisce nell’apposito scaffale “Libri ancora da leggere” e lì rimane per qualche giorno o qualche anno, in attesa del momento e dello stato d’animo giusto.  Questo libro pensavamo potesse avere a che fare con il Metodo  Doman,  o all’opposto con i  Pre-libri di Munari.  Ma nessun apprendimento precoce alla lettura o approccio sensoriale al libro e alla narrazione bensì una didattica di recupero per bambini problemi di apprendimento e nello specifico di dislessia

La quarta di copertina recita:

“Leggere prima di leggere” è ciò che i lettori esperti fanno prima di procedere alla lettura approfondita; è quel farsi un’idea del contenuto di un testo sulla base di indici individuati come significativi; è la capacità di prevedere ciò che sarà scritto in una pagina prima di decifrarla interamente. “Leggere prima di leggere” è ciò che ai bambini in difficoltà la didattica del recupero solitamente non insegna, considerando prioritario il consolidamento delle competenze fonologiche.

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Come farsi odiare dagli altri genitori…

mommys

Sarà che Francesca è una educatrice di asilo nido quindi per forza di cose è abituata a stare con i bambini e “ne sa”
sarà che con la nostra associazione Officina dei Colori,  andiamo in giro nelle biblioteche, nei parchi e nelle scuole a fare laboratori ludico-didattici e quindi abbiamo spessissimo a che fare con decine e decine di bambini, il più delle volte scalmanati…
sarà che siamo lettori compulsivi e ora che siamo genitori abbiamo un motivo in più per studiare e documentarci…
sarà sicuramente la fortuna che ci ha portato un bambino bravissimo e meraviglioso…

si dà il caso che  spesso dobbiamo risultare davvero insopportabili alle altre coppie alle prese con gli alti e bassi della loro nuova condizione di neo-genitori. Leggi il seguito di questo post »

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Leggere a tre anni – Metodo Doman

leggere a 3 anniGlenn Doman
Leggere a Tre Anni
I bambini possono, vogliono leggere

Armando Editore – aprile 2003
Libro , Pagg. 147
Formato: 13,5×21
Prezzo € 13,00

Anni fa Francesca lavorava in un asilo nido in cui veniva applicato il “Metodo Domanper insegnare ai neonati a leggere e contare. Non era particolarmente entusiasta di dover costringere i piccoli seduti davanti a lei mentre mostrava loro  dei cartelloni con delle grosse scritte sopra di cui ripeteva a voce alta nome e significato.  Anche io ero molto scettico quando a sera mi raccontava di queste lezioncine. Ci sembravano una inutile tortura finalizzata ad avere dei piccoli bimbi prodigio di cui i genitori avrebbero potuto vantarsi con amici e parenti.

Allo stesso tempo però Francesca era colpita da come in realtà la lezione fosse efficace e in parte anche ben accolta dai bimbi come routine quotidiana (in fin dei conti durava al massimo 15 minuti). I bambini “riconoscevano” le scritte e se quelli più grandicelli erano in grado di “leggerle” quelli più piccoli le sapevano perlomeno indicare.

Entrambi avevamo comunque ancora grossi dubbi.  Non ci convinceva affatto proprio la questione del saper leggere inteso come capacità di “riconoscere” delle  scritte:

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Una TV per crescere – Fabio Bocci

Una TV per crescere – Fabio Bocci
Psicoguide – Cittadella Editore 2006
Pg 230 € 17,50

Fabio Bocci, ricercatore della Facoltà di Scienza della Formazione di Roma Tre, in questo libro, il cui sottotitolo è Esperienza televisiva, apprendimento e disabilità, cerca di analizzare il ruolo della televisione da una prospettiva che ne preveda la complessità con l’intento di superare la linearità delle contrapposizioni tra estremi: l’estremo buonista e lassista che vede in questo medium, una finestra sul mondo in grado di offrire, e garantire, piena libertà di espressione, di formazione, informazione e intrattenimento, e l’estremo pessimista, iperprotettivo e pedagogico che individua nella televisione la causa di tutti i mali della società e la considera cattiva maestra, ladra di tempo e serva infedele.
Si perchè la verita non sta solo nel mezzo ma nell’uso controllato del mezzo che consente alla persona di ponderare, calibrare, decidere e tarare sulle proprie caratteristiche e competenze i bisogni e i mediatori per soddisfarli.

Lungi da rigide posizioni aprioristiche e pregiudizi quindi, suggerisce, citando le parole del Cardinale Martini di guardare alla Tv come ad uno semplice, e al tempo stesso complesso e potente strumento, un mezzo moltiplicatore i cui risultati dipendono dalla intenzione, dalla coscienza e dalla competenza di chi lo impiega.
Invece di barcamenarsi tra le due posizioni estreme, è necessario assumere una atteggiamento, nei confronti dei mass media, critico ma costruttivo, è auspicabile avviare un processo pedagogico ed educativo volto a dotare bambini, adolescenti, e anche adulti, di specifiche competenze d’ascolto. L’impegno di genitori, educatori e operatori del settore deve essere rivolto alla Teleducazione, con la finalità di permettere agli spettatori una lettura approfondita e cosciente dei contenuti veicolati dalla televisione. Leggi il seguito di questo post »

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